Il Ministero della Salute e i supermercati hanno segnalato diversi nuovi richiami. Si tratta di confezioni di burrata e stracciatella con Listeria, uova e fogli di gelatina con Salmonella, e tonno decongelato con istamina.
Il richiamo della burrata e della stracciatella
Il Ministero ha pubblicato il richiamo da parte del produttore di alcuni lotti di burrata, burrata affumicata e stracciatella della Latteria di Aviano. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è la presenza di Listeria monocytogenes accertata nel corso di analisi di autocontrollo. I prodotti interessati sono i seguenti:
- Burrata, in confezioni da 300 grammi e 125 grammi con il numero di lotto 160 e la data di scadenza 21/02/2026;
- Burrata affumicata, in confezioni da 125 grammi, appartenente ai lotti 160 con la data di scadenza 21/02/2026, e 171 con la data di scadenza 23/02/2026;
- Stracciatella, in confezioni da 250 grammi e 500 grammi, appartenente ai lotti 160 con la data di scadenza 21/02/2026, e 171 con la data di scadenza 23/02/2026.
È probabile che sia stato richiamato anche il lotto 171 della burrata, ma il Ministero della Salute ha pubblicato due volte l’avviso relativo al lotto 160.
L’azienda Casearia del Ben Srl ha prodotto la burrata e la stracciatella richiamata. Lo stabilimento di produzione si trova in via Maestri del Lavoro 29, a Porcia, in provincia di Pordenone (marchio di identificazione IT X8634 CE).
Anche nell’ottobre del 2025, l’azienda aveva richiamato due lotti di burrata, burrata affumicata e stracciatella. All’epoca si parlava di una contaminazione microbiologica non specificata (leggi qui l’articolo sul primo richiamo di burrata e stracciatella d’Aviano).
Il richiamo delle uova
Il Ministero della Salute ha diffuso anche il richiamo a opera del produttore di un lotto di uova fresche a marchio La Casetta delle Uova. La ragione indicata è la presenza di Salmonella spp. Il prodotto interessato è venduto in confezioni da 6, 12 e 30 pezzi, con il numero di lotto 1-29 e la data di scadenza 23/02/2026.
La Società Agricola Faccioli Marco & C. Sas ha prodotto le uova richiamate. Lo stabilimento di produzione si trova in via Monte Sei Busi 25/2, a Roverbella, in provincia di Mantova (marchio di identificazione 2IT061VR064, centro di imballaggio IT020038).
Il richiamo del tonno
I supermercati Carrefour, invece, hanno segnalato il richiamo da parte dell’operatore di un lotto di tonno a pinne gialle decongelato a marchio Copromar. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo, in questo caso, è la presenza di istamina oltre i limiti di legge. Il prodotto coinvolto è venduto in vaschette a peso variabile, con il numero di lotto SNB073M0D180762 e la data di scadenza 20/02/2026.
L’azienda Copromar Srl ha prodotto il tonno richiamato. Lo stabilimento di produzione si trova in via G. Galilei, a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia.
Carrefour rende noto che il prodotto è stato venduto nei banchi pescheria e preincartato dal punto vendita dal 12/02/2026 al 19/02/2026. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il servizio clienti della catena al numero verde 800 650650.
Il richiamo della gelatina in fogli
Tigros, infine, ha pubblicato il richiamo da parte del produttore di un lotto di gelatina in fogli a marchio Dispensa & Cucina. La ragione indicata è la presenza di Salmonella spp. Il prodotto in questione è venduto in confezioni da 12 grammi, con il numero di lotto L.241205 e il termine minimo di conservazione (TMC) 05/12/2028.
L’azienda Cleca Spa ha prodotto la gelatina in fogli richiamata. Lo stabilimento di produzione si trova in viale Dante Alighieri 30, a San Martino dall’Argine, in provincia di Mantova.
A scopo precauzionale, si raccomanda di non consumare i prodotti con i numeri di lotto sopra indicati e restituirli al punto vendita d’acquisto.
Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 30 richiami, per un totale di 95 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.
© Riproduzione riservata Foto: AdobeStock (copertina), Ministero della Salute, Carrefour, Tigros
Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.




