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Raccolte 150 mila firme contro l’invasione dell’olio di palma. Adesione di supermercati e aziende che cambiano le ricette

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150 mila persone hanno firmato la petizione per limitare l’invasione dell’olio di palma nei prodotti alimentari

150 mila persone hanno firmato la petizione per limitare l’invasione dell’olio di palma nei prodotti alimentari. Il traguardo è stato raggiunto dopo sette mesi. In questo periodo abbiamo spiegato i motivi della nostra petizione alle aziende e alle catene di supermercati e molte persone hanno smesso di comprare prodotti con olio di palma. La conferma di questo nuovo comportamento è arrivata da uno dei più importanti produttori di biscotti che ci ha detto  “I consumatori non vogliono più il palma. Il messaggio è passato e non si torna più indietro. Noi stiamo cambiando le ricette”.

Anche 15 catene di supermercati hanno risposto al nostro appello decidendo di abbandonare progressivamente il grasso tropicale. Anche il mondo aziendale si è mosso. Ci sono marchi che hanno abbandonato il palma  (Misura, Gentilini), alcuni che lo hanno tolto dai nuovi prodotti e altri ancora che già non lo usavano per scelta etica (Alce Nero). I big del settore come Barilla, Ferrero e Plasmon si arrampicano sui vetri per convincere i consumatori che il palma fa bene, e non distrugge le foreste ma poi annunciano una riduzione nelle ricette. Qualche azienda prova a dire di usare solo olio che non causa danni all’ambiente ma si tratta di mezze verità visto che la quota di olio certificato è solo una minima parte e la deforestazione  continua ogni giorno.

olio di palma
Barilla solo quest’anno riuscirà a rifornirsi completamente da piantagioni certificate al 100%

Barilla ad esempio ha dichiarato che solo quest’anno riuscirà a rifornirsi completamente da piantagioni certificate al 100%, vuol dire che fino a pochi mesi fa la provenienza di una parte del prodotto era da coltivazioni intensive ottenute disboscando la foresta in modo incontrollato. Ferrero che è stata tra le prime a scoprire il palma, tanto da utilizzarlo come uno degli ingredienti principali della Nutella, ha da poco lanciato sul mercato una nuova merendina che usa solo olio di girasole (Kinder Brioss Frutta) si tratta della terza dell’assortimento, tutte le altre contengono palma. A livello nutrizionale esistono pochi documenti, ma vale la pena ricordare  quanto scritto dall’agenzia francese per la sicurezza alimentare (Anses) che invita a limitare il palma proprio per l’elevata presenza di acidi grassi saturi.

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Yusof Basiron, ceo del Malaysian palm oil council (Mpoc) dice che il palma è “un olio sano e naturale, non da meno dell’extravergine che si fa in Italia”

In questa storia è scesa in campo oltre che la lobby delle aziende con un fondo speciale per convincere i direttori dei giornali sulla bontà dell’olio tropicale e anche la Malesia che è il principale produttore al mondo. Yusof Basiron, ceo del Malaysian palm oil council (Mpoc) in un comunicato ripreso da alcuni siti tra cui il sole24ore dice che il palma è “un olio sano e naturale, non da meno dell’extravergine che si fa in Italia”, dimostrando una certa confusione in materia.

 

L’ultima notizia riguarda l’uscita tra qualche mese di un documento firmato dal CraNut (ex Inran) sul problema dell’olio di palma. Aspettiamo con interesse il dossier e confidiamo che il gruppo di esperti incaricati non comprenda ricercatori o nutrizionisti che hanno o hanno avuto in un recente passato generosi contratti di consulenza con la lobby degli industriali.

La petizione continua firma anche tu clicca qui

 

 

  Redazione Il Fatto Alimentare

Redazione Il Fatto Alimentare

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12 Commenti

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    Fabrizio Brioschi

    Hanno un coraggio da leoni!
    Avanti che è la strada buona!

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    3 giorni fa ho cercato un pacco di biscotti da colazione senza olio di palma in un grande ipermercato Interspar di Padova.
    Lo scaffale era lunghissimo, centinaia di prodotti e decine di marche diverse.
    Erano tutti con olio e a volte grasso di palma.
    Solo quelli biologici no, ma costavano il triplo.
    Sono uscito senza acquisti.

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      Andrea Di Tosto

      Noi di solito acquistiamo biscotti Gentilini: tra gli ingredienti c’è il burro. Quando siamo in soldi, compriamo Alce Nero o prodotti simili, ma confessiamo che sono costosi, anche se molto più buoni della media.

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      silvana bartolini

      anche nei supermercati si possono trovare prodotti artigianali, ad esempio alla coop e all’esselunga ci sono biscotti, come quelli Artsana o altri simili, non bio e costano poco di più di quelli industriali. Penso che sia importante che nei supermercati si facciano acquisti intelligenti così anche loro orientano la loro scelta dei fornitori in modo diverso.

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      elena flaccomio

      Idem. Sono stanca di perdere tempo a cercare tra tanti prodotti e non trovarne nemmeno uno. Ma non solo biscotti, non compro più nemmeno cracker e fette biscottate.

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      Puoi trovare i Magretti di Galbusera, sono ottimi e sono completamenti privi di olio di Palma. Son gli unici che ho trovato. Io li consumo regolarmente a colazione.

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    Poche parole x dubitare dell’olio di palma: 1) xchè usare un prodotto che viene dall’altra parte del mondo quando noi produciamo olio buono e burro? 2) al supermercato l’o.di palma non è reperibile, ci sarà un perché. 3) è così economico che viene usato in molti prodotti come primo o secondo ingrediente ….sarà buono? curiosià: le zuppe di asparagi e di porcini della Knorr hanno grasso di palma come primo ingrediente…. pensiamoci

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    Io ormai compro solo quelli del forno, usano l’ olio di oliva e pochi ingredienti, qui da noi vanno a 6€ al kg, poi ci sono quelli di Di Leo abbastanza convenienti, non tutta la varietà solo alcuni senza palma

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    Ma la buona fetta di pane con olio extravergine non vi sembra la miglior colazione del mondo !!!!
    Svegliamoci ma soprattutto risparmiamo!

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    Ero al supermercato, volevo comprare de biscotti sani, niente da fare tutti con olio di palma, dolcificanti, vaniglina conservanti e schifezze varie. Mi sono spostato nella corsia dei prodotti BIO, non ti puoi avvicinare prezzi troppo alti. Ho deciso, me li faccio io! Ho comprato 250g di farina di farro ma va benissimo anche quella integrale, una panetta di burro bio, un uovo delle mie galline e un po’ di miele dal mio amico apicoltore ( potete benissimo usare un uovo di allevamento e dello zucchero di canna integrale ) Costo totale 2,00 euro tempo di lavoro un’ora e 15 minuti nel forno a 200 g e per la settimana sono a posto, ho anche preparato tre palle di pasta frolla da tenere nel freezer così da ripetere l’operazione quando finiscono. VOLERE E’ POTERE- Il mercato si dovrà adeguare per tornare a vendere dei prodotti sani, noi dobbiamo dare l’imput!

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    cecilia fornasieri

    per i miei nipotini mai più merendine, mai più Nutella (che era usata anche raramente), ma solo per merenda o colazione al mattino pane e marmellata, pane e cioccolato. Quando possiamo facciamo torte e biscotti in casa.
    Ho visto che Esselunga nella sua linea Equilibrio ha tolto l’olio di palma dagli ingredienti delle fette biscottate .
    Importante è parlarne parlarne, parlarne nel nostro piccolo per informare e sensibilizzare.