Home / Nutrizione / In sovrappeso e con più carne a tavola: ecco come siamo cambiati negli ultimi 100 anni. I risultati del dossier Coop

In sovrappeso e con più carne a tavola: ecco come siamo cambiati negli ultimi 100 anni. I risultati del dossier Coop

tossina di Shiga spiedini carne iStock_000002014351_Small
Troppa carne: i nostri consumi pro capite annuali sono passati da 15 kg agli 80

Identikit, statistiche, ricerche e analisi sui consumi alimentari degli italiani, è quanto promette italiani.coop.it, il nuovo progetto curato dall’Ufficio Studi Coop, che cerca di esaminare i cambiamenti e ipotizzare nel futuro. Il primo lavoro intitolato “Un secolo di italiani”, analizza gli ultimi 100 anni e riflette sulle cose che dci differenziano rispetto al passato?

sovrappeso obesita pancia
Il problema del sovrappeso e dell’obesità spinge gli italiani verso consumi più attenti: bio e vegan le scelte più diffuse

L’italiano medio è passato da una situazione di povertà e sottonutrizione a una condizione di benessere. Nel primo decennio del secolo scorso gli italiani portavano a tavola soprattutto pane, cereali e legumi, sostituiti poi in parte dal consumo di carne e latticini. Negli anni ’30 era sottonutrito un terzo degli italiani: oggi il 59% è sovrappeso e il 21% è obeso.

Come si vede dalla tabella, l’incremento dei consumi riguarda quasi tutti i  prodotti, a eccezione dei cereali e delle bevande alcoliche, per i quali si è registra una tendenza opposta. La carne è passata dai 15,5 kg pro capite l’anno (in media) fino a  80 kg. Un aumento consistente si registra per latte e formaggi. I prodotti ortofrutticoli sono passati da 200 kg pro capite annui a oltre 300. Esagerato e preoccupante risulta  l’aumento di zucchero: da 3,5 kg annui pro-capite ai 27 attuali che rappresenta quasi un record.
Schermata-2016-07-11-alle-15.14.18-700x462
Gli italiani, per rimediare al sovrappeso stanno cercando  di cambiare i consumi: ecco allora registrare un forte incremento di prodotti “bio” e la riduzione  delle proteine animali. «Gli italiani – si legge nel dossier – sono molto sensibili ai contenuti di freschezza e naturalità dei prodotti alimentari (si dichiarano tali il 62% del campione a fronte di una media Ue del 51%). Questo divario già evidente raddoppia, con quasi 20 punti di differenza, quando si parla di sostenibilità ambientale dell’azienda o del prodotto (83 e 81% di preferenze rispetto a valori europei di  66 e 64%)». Sembra infine che sia in atto una simpatia verso le scelte vegane: nel 2015 il 13% degli italiani affermava di consumare questi prodotti.

© Riproduzione riservata

sostieni

Le donazioni si possono fare:

* Con Carta di credito (attraverso PayPal): clicca qui

* Con bonifico bancario: IBAN: IT 77 Q 02008 01622 000110003264

 indicando come causale: sostieni Ilfattoalimentare

  Redazione Il Fatto Alimentare

Redazione Il Fatto Alimentare

Guarda qui

Raw meat beef steak on black top view.

Dietro lo studio a favore della carne rossa spuntano legami con la lobby alimentare. La scoperta del New York Times

Il New York Times smonta lo studio che sembrava attenuare, se non negare, il legame …

Un commento

  1. Avatar

    Sarebbe stato più utile se avessero scisso la pasta ed il pane dalla voce cereali. I cereali integrali hanno un indice glicemico nettamente inferiore alla pasta ed è un fattore importante se vogliamo parlare di sovrappeso e di disturbi legati al metabolismo.