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Usa, livelli preoccupanti di metalli pesanti in alimenti per bambini al di sotto dei tre anni

metalli pesantiL’organizzazione statunitense Consumer Reports ha analizzato 50 prodotti per l’infanzia e i bambini piccoli per verificare la presenza di metalli pesanti, in particolare di cadmio, mercurio, piombo e arsenico inorganico, il più pericoloso per la salute. I test hanno riguardato snack, cereali, primi piatti pronti, frutta e verdura confezionate, e hanno dato risultati che Consumer Reports definisce “preoccupanti”:

  • Ogni prodotto ha mostrato livelli misurabili di almeno uno dei quattro metalli pesanti analizzati.
  • Circa due terzi (34) dei prodotti ha livelli preoccupanti di almeno un metallo pesante.
  • Quindici degli alimenti analizzati potrebbero comportare potenziali rischi per la salute di un bambino che ne mangi regolarmente una porzione o meno al giorno.
  • Gli snack e i prodotti contenenti riso e/o patate dolci sono particolarmente adatti ad avere alti livelli di metalli pesanti.
  • Gli alimenti biologici hanno la stessa probabilità di contenere metalli pesanti degli alimenti convenzionali.

La maggior parte dei prodotti analizzati appartiene ai due principali produttori di alimenti per l’infanzia degli Stati Uniti, Beech-Nut and Gerber, mentre gli altri marchi coinvolti dai test sono Baby Mum-Mum, Earth’s Best, Ella’s Kitchen, Happy Baby, Parent’s Choice (Walmart), Plum Organics e Sprout. Il responsabile scientifico di Consumer Reports, James Dickerson, invita i genitori dei bambini che hanno consumato gli alimenti oggetto delle analisi a non farsi prendere dal panico, perché l’aver consumato questi prodotti non significa necessariamente che il bambino avrà problemi di salute ma solo che il rischio può essere aumentato. Infatti lo sviluppo di problemi sanitari dipende da una serie di fattori, tra cui quelli genetici e l’esposizione ad altre fonti di metalli pesanti, come la vernice al piombo e l’acqua contaminata.

Consumer Reports evidenzia che le analisi hanno dato anche indicazioni incoraggianti per i genitori, dato che 16 dei prodotti analizzati hanno mostrato un livello di metalli pesanti meno preoccupante, il che indica che tutti i prodotti per l’infanzia potrebbero e dovrebbero avere livelli simili: “In circa un terzo dei prodotti testati, le quantità di metalli pesanti erano al di sotto del nostro livello di preoccupazione e per alcuni prodotti le quantità di alcuni metalli non erano misurabili” – scrive Consumer Reports. “Ogni categoria di cibo che abbiamo testato era rappresentata in quel gruppo a basso rischio. Ciò indica che esistono modi per i produttori di ridurre o eliminare in modo significativo questi metalli dai loro prodotti”.

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  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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Un commento

  1. L’elenco così riportato necessita di chiarimenti, su 50 prodotti esaminati al punto 3 si dice che 15 possono comportare potenziali rischi se ecc.., al punto 2 si dice che 34 hanno livelli preoccuopanti di almeno un metallo, leggo forse male io o forse le conclusioni dell’organizzazione sono da spiegare meglio…