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“Sappiamo quel che mangiamo?” Su Twitter, una campagna dei consumatori spagnoli per migliorare le etichette alimentari

aragosta Knorr etichette alimentari
L’aragosta è presente allo 0.5% in un piatto pronto Knorr

L’associazione dei consumatori spagnola OCU (Organización de Consumidores y Usuarios) ha lanciato la campagnaSappiamo quel che mangiamo?”, per migliorare le informazioni delle etichette alimentari, denunciando pubblicamente quelle che, pur rispettando dal punto di vista formale la normativa europea, di fatto la aggirano con espedienti grafici, creando confusione. Ad esempio, basta enfatizzare nella presentazione del prodotto la presenza di un particolare ingrediente, anche se presente in minima quantità. Knorr produce una crema di “aragosta, con un tocco di finocchio e di coriandolo”, ma dall’elenco degli ingredienti si scopre che il contenuto di concentrato di aragosta è pari allo 0,5%, mentre i gamberetti sono presenti in quantità dieci volte maggiore.

 

Seafood - Fried Calamari
Gli anillas a la romana potrebbero non contenere calamari

Anche il nome del prodotto e la foto che lo accompagna possono  ingannare il consumatore. Sugli scaffali dei supermercati spagnoli si trova un prodotto precotto, chiamato “anillas a la romana”, che nella foto mostra dei calamari impanati. Nelle informazioni sugli ingredienti, si scopre, che si tratta di “prodotto trasformato della pesca”, in cui i calamari possono anche essere totalmente assenti. Nei primi quattro giorni della campagna su Twitter, con l’hashtag #EtiquetasTrampa, i tweet sono stati più di cinquecento e hanno raggiunto oltre un milione di persone.

 

Beniamino Bonardi

© Riproduzione riservata

Foto: istockphotos.com

  Redazione Il Fatto Alimentare

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Un commento

  1. Ottima iniziativa