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Archivio dei Tag: informazione consumatore

Richiamo dei prodotti alimentari: Auchan ha ritirato 5 prodotti nel 2013 e decide di pubblicare la lista on line, Esselunga delude e non dà risposte esaustive

La legge obbliga le catene di supermercati e le aziende alimentari a informare i consumatori quando un prodotto potenzialmente nocivo per la salute viene ritirato dagli scaffali. Si tratta di una norma ampiamente ignorata e per questo motivo all’inizio di luglio abbiamo contattato le più importanti catene di supermercati italiani (Esselunga, Auchan, Carrefour, Conad, Coop, Lidl, Pam, NaturaSì…) invitandole a …

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Allerta alimentare, l’Inghilterra pubblica on line le schede dei prodotti ritirati: aziende e supermercati collaborano

In Europa sono ormai diversi i Paesi che hanno l’abitudine di avvisare consumatori e cittadini quando un prodotto alimentare non è più idoneo alla vendita e viene ritirato dal mercato. I motivi sono possono essere diversi, i più frequenti sono le contaminazione microbiche e gli errori di confezionamento o di etichettatura.   In Inghilterra quando un’azienda richiama un prodotto, informa …

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Avvisare i cittadini quando un prodotto viene ritirato dal mercato per un’allerta è un obbligo di legge. Perchè i supermercati e le aziende non lo fanno? Inviateci le vostre foto

supermercato donna

Pochi giorni fa abbiamo contattato le più importanti catene di supermercati italiani (Esselunga, Auchan, Carrefour, Conad, Coop, Lidl, Pam, NaturaSì…) invitandole a collaborare per la realizzazione, all’interno del sito, di una pagina destinata a raccogliere le schede dei prodotti in fase di richiamo o di ritiro dagli scaffali.   I motivi per cui un alimento non può più essere venduto …

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Quando scatta l’allerta alimentare nessuno avvisa i cittadini. Il silenzio assordante di supermercati, aziende e ministeri che per legge devono fornire le informazioni

attenzione-pericolo-allerta

Il Ministero della salute negli ultimi 40 giorni ha inviato a Bruxelles al Sistema di allerta europeo quattro allerta  riguardanti partite di frutti di bosco vendute in Italia, contaminate dal virus dell’epatite A. La prima comunicazione risale al 17 maggio, l’ultima al 24 giugno.   Con una certa fatica Il salvagente e Il fatto alimentare hanno individuato i nomi,  i …

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