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Mestoli e stoviglie in melammina non vanno usati per friggere o cuocere, né nel microonde: possono rilasciare particelle tossiche

 Piatti, stoviglie e altri utensili da cucina a base di resina melamminica possono rilasciare melammina e formaldeide quando vengono riscaldati, e una quantità di queste sostanze nocive può migrare negli alimenti. Gli studi condotti dall’Istituto federale per la valutazione dei rischi (BfR) – l’ente nazionale che in Germania si occupa di sicurezza alimentare –  e dalle autorità di controllo degli Stati federali, mostrano che quando questi materiali sono sottoposti a calore eccessivo vengono  superati i valori limite previsti per tali composti chimici.  

 Nel caso della formaldeide c’è anche un rischio per la salute, correlato all’inalazione della sostanza. «I consumatori non dovrebbero usare utensili da cucina e stoviglie in resina melamminica per la frittura, la cottura e il riscaldamento degli alimenti in un forno a microonde» consiglia Andreas Hensel, presidente del BfR. Se invece gli utensili  vengono utilizzati a temperature inferiori a 70°C non c’è pericolo.

Le resine melamminiche sono materie plastiche dure e resistenti prodotte da melammina e formaldeide con una superficie liscia. Grazie a queste proprietà sono molto utilizzati per la produzione di utensili da cucina e altri oggetti di uso quotidiano.

I risultati dello studio  dimostrano che quando il materiale  è sottoposto a calore eccessivo, rilascia una quantità notevole di melammina e formaldeide. Il fenomeno risulta visibile perchè le superfici degli oggetti perdono la naturale lucentezza. Se la superficie è danneggiata, il processo di disintegrazione – e quindi di rilascio agli alimenti delle sostanze – risulta più rapido.

Le attuali disposizioni del regolamento UE sulle materie plastiche alimentari prevedono un limite di migrazione di 30 mg/kg per la melammina. Nel 2010 una nuova valutazione, la European Food Safety Authority (Efsa) ha ridotto la dose giornaliera tollerabile, senza però adeguare il limite di migrazione (per la formaldeide il limite di migrazione è invece di 15 mg/kg).

A temperature fino a 70°C – come quelle raggiunte dalle bevande calde in tazze o bicchieri – questi valori sono rispettati, e l’eventuale migrazione di melammina e formaldeide risulta innocua.

Mariateresa Truncellito

foto: Photos.com

  Redazione Il Fatto Alimentare

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