fornelli a gas neri e due fiamme ardenti da vicino cucina

Gli Stati Uniti potrebbero presto vietare i fornelli a gas. Ne sta discutendo ormai da mesi la Commissione americana sulla sicurezza dei beni di consumo (Cpsc), perché i piani cottura alimentati a gas sono una fonte di inquinamento per l’aria all’interno delle case e sono stati collegati a un aumento del rischio di problemi respiratori e asma nei bambini. Lo ha rivelato un membro dell’agenzia federale nel corso di un’intervista a Bloomberg che ha fatto molto discutere oltre oceano.

Uno studio pubblicato lo scorso dicembre sulla rivista scientifica International Journal of Environmental Research and Public Health aveva già portato sotto i riflettori il problema, confermando che il 13% dei casi di asma tra i bambini americani è attribuibile all’uso di fornelli a gas in cucina. Altri studi avevano scoperto che questa tipologia di piani cottura emette livelli significativi di diossido di azoto, monossido di carbonio e polveri sottili, che in mancanza di una ventilazione adeguata possono raggiungere concentrazioni pericolose.

La Commissione americana sulla sicurezza dei beni di consumo sta valutando la possibilità di vietare i fornelli a gas

Il divieto, se mai dovesse essere approvato, riguarderebbe esclusivamente la vendita e l’installazione di nuovi fornelli a gas e non i piani cottura in uso, che i cittadini, per ora, potrebbero continuare ad utilizzare per cucinare. Attualmente si stima che circa 40 milioni di famiglie negli Stati Uniti, circa il 35% del totale, utilizzino piani cottura a gas. Alcune città americane – Berkely, San Francisco e New York – hanno già cominciato ad adottare nuove regole, vietando l’allacciamento al gas in tutti i nuovi edifici, anche se per ragioni ambientali.

La Casa Bianca si è detta contraria a un eventuale divieto per i fornelli a gas. Sulla stessa posizione si trovano, prevedibilmente, l’Associazione dei produttori degli elettrodomestici, che sostiene sia sufficiente un miglioramento della ventilazione delle cucine, e l’Associazione americana del gas, che invece sottolinea il costo oneroso per le famiglie dato dalla conversione degli impianti a gas all’alimentazione elettrica.

Ci vorranno ancora diversi mesi, almeno, prima che l’agenzia americana giunga a una decisione definitiva. Nel frattempo raccomanda ai consumatori che cucinano su fornelli a gas di prendere alcune precauzioni per ridurre i rischi per la salute, a partire dal corretto funzionamento della cappa aspirante, che deve essere collegata con l’esterno e non ricircolare l’aria all’interno della stanza. Se la cappa non aspira bene o non porta i fumi all’esterno dell’abitazione, si raccomanda di aprire una finestra o accendere un ventilatore per evitare la concentrazione di sostanze potenzialmente tossiche. Consigli validi anche le cucine italiane, dove i fornelli a gas vanno ancora per la maggiore.

© Riproduzione riservata Foto: Depositphotos, AdobeStock

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Giulia Crepaldi - 18 Gennaio 2023
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Gina
Gina
18 Gennaio 2023 14:42

Mentre negli Stati Uniti vogliono vietare l uso dei fornelli a gas poiché sarebbero responsabili di asma e problemi respiratori nei bambini( e probabilmente e anche vero) ,in Italia sarà presto vietato l uso delle sigarette all aperto in presenza di bambini o donne in gravidanza,tutto questo mentre le fonti fossili di multinazionali a carbone saranno libere di poter continuare ad inquinare irrimediabilmente i nostri polmoni e il nostro pianeta ..Curioso vero ??

donprohel
donprohel
Reply to  Gina
22 Gennaio 2023 18:06

Beh… dipende da come intende il termine “curioso”…

Mi fa tornare in mente l’Inghilterra, dove nella stazione ci sono cartelli “Vietato fumare. Aiutateci a rendere migliore l’aria in stazione” e poi i treni sono vecchi catorci diesel che vomitano più robaccia di una legione di fumatori assatanati

Gina
Gina
Reply to  donprohel
23 Gennaio 2023 14:13

Il paragone e ‘calzante ,esattamente cio che ho voluto sottolineare .con…”curioso”.

gianni
gianni
23 Gennaio 2023 13:42

Il primo presupposto per avere una azione incisiva che coinvolge tutta la congrega civile è il lavoro di squadra riguardo alla direzione di marcia e al ritmo coerente da tenere appunto per andare avanti, ognuno nel suo ambito in tutti gli ambiti.
Queste azioni coordinate presuppongono anche una unità di intenti e convinzione di cosa è giusto e cosa è sbagliato e controproducente.
Detto questo certamente l’uso stufe a gas, peggio se in condizioni obsolete e scadenti, è fonte di residui dannosi per la nostra respirazione e quindi servirebbe un ripensamento…… ma non solo in cucina come fatto notare, perchè altrimenti subentra il benaltrismo e curiose classifiche di urgenza nei provvedimenti in cui a qualcuno si danno ultimatum e ad altri si lascia fare in attesa di future decisioni e/o ripensamenti.
Per esempio per restare in argomento, cosa pensare della tassonomia verde EU così avanzata (????) da contenere il gas come fonte da proteggere?
Non sarebbe meglio darsi dei tempi certi di transizione prefissati ma mettere in chiaro come devono essere considerate le risorse, o utili o dannose.
Questo si che vorrebbe dire governare il presente e il futuro ma temo invece che si cerchi soltanto di gestire lo status quo salvaguardando alcuni interessi variabili e non la salute generale.

giova
giova
Reply to  gianni
4 Febbraio 2023 11:15

Condivido in generale; ma su questo punto “Non sarebbe meglio darsi dei tempi certi di transizione prefissati ma mettere in chiaro come devono essere considerate le risorse, o utili o dannose” va anche tenuto presente che i ritardi decennali che le Istituzioni hanno maturato nell’analisi obiettiva della qualità delle risorse si pagano tutti. I poteri forti e i gruppi di pressione interessati – lo vediamo purtroppo anche in campo alimentare – hanno fattto di tutto per negare delle evidenze scientifiche, e pure per ottenere finte soluzioni dei problemi (v. lo scandalo sulle modalità di esecuzione dei test sulle emissioni degli autoveicoli).
Scegliere definitivamente la dannosità di una risorsa comporta il rischio di ritrovarci sì senza una fonte problematica, ma assai meno problematica sia del nucleare tradizionale che di quello di ultima generazione (credo ….).

renzo
renzo
4 Febbraio 2023 10:15

un altro aspetto dei bruciatori a gas è che questi sono veicolatori di incendi domestici (vedesi cronache..) in quanto non hanno spegnimento automatico a differenza delle piastre a induzione.

Claudio
Claudio
4 Febbraio 2023 17:35

L’articolo mi ha lasciato a bocca aperta. Non pensavo che negli USA, ci fossero tante casalinghe ai fornelli. Sicuramente la combustione del gas inquina ma, bisogna vedere quanto tempo rimangono accesi i fornelli. Al giorno d’oggi si cucina poco e il microonde è molto usato. In ultimo ma, non per ultimo, è fondamentale che sia ben regolata la fiamma. I migliori fornelli danno una fiamma, di colore azzurro intenso, quasi celeste. Le fiamme prodotte dalle bombole del GPL spesso sono gialle, in particolare, con bombola a fine carica. L’epoca delle nonne che cucinavano alle 6 di mattina, è nei libri di storia.

Doriana
Doriana
4 Febbraio 2023 17:59

I primi undici anni della mia vita li ho trascorsi in cucine dove si usavano fornelli alimentati dalle bombole a gas in estate e poi stufa a legno in inverno, In seguito sempre fornelli a gas. E così tutti coloro che conosco e nessuno ha sviluppato “l’asma da uso di fornelli a gas”. Sia i miei genitori, sia i miei suoceri sono morti ultra-ottantenni.

giorgio chiodi
5 Febbraio 2023 10:33

pienamente d’accordo sul piccolo ma costante e quotidiano avvelenamento dato dalla combustione, ma i pericoli sono ben altri:
-dimenticanza della fiamma accesa da parte degli anziani.
-rottura del tubo del gas e conseguente concentrazione, soprattutto quello di gomma che andrebbe sostituito per legge ogni 10 anni.
-pericolo d’incendio per la vicinanza alla fiamma
-pericolo di asfissia in caso di perdite o per il rubinetto aperto.
-pericolo di scoppio per l’accensione della luce in presenza di concentrazione del gas.
Non pare che l’uso del gas in cucina e/o nella caldaia del riscaldamento sia una scelta intelligente. Meglio eliminare subito queste occasioni di incidenti domestici.
Grazie per il vs articolo

Barbara
Barbara
6 Febbraio 2023 11:49

Trovo veramente assurdi i fatti riportati in questo articolo perchè non tengono conto dei portatori di pacemaker che non possono cucinare con una piastra ad induzione. Quindi il vietare il gas sarebbe una restrizione delle norme sulla libertà delle persone. Queste ovviamente sono lobbies e sappiamo quanto il loro potere porti all’introduzione di norme nell’uso quotidiano, non solo negli USA ma anche in Europa, purtroppo.

luca manghi
luca manghi
8 Febbraio 2023 13:19

mi convince poco, questa ricerca. Mai sentito di nessuno, nemmeno anziani con la BPCO o gravi problemi respiratori costretti ad avere la bombola di ossigeno appresso, che abbiano avuto difficoltà resoiratorie a causa dei fornelli a gas. Sarà perchè tutti usiamo le cappe aspiranti o arieggiamo i locali, anche solo perchè a nessuno piace avere la casa intrisa di odore di aglio o cipolla o comunque di odori di cucina…. non arieggiare la casa fa comunque molto male alla salute, anche senza bisogno di utilizzare i fornelli a gas. Non credo possa essere tra le fonti di inquinamento importanti.

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