Home / Sicurezza Alimentare / Sicurezza alimentare in estate: come evitare infezioni alimentari e intossicazioni quando arriva il caldo? Una pratica guida del CeIRSA

Sicurezza alimentare in estate: come evitare infezioni alimentari e intossicazioni quando arriva il caldo? Una pratica guida del CeIRSA

Is this still fine? Pretty, young woman in her kitchenCon l’arrivo dell’estate e del caldo cresce il rischio di infezioni e intossicazioni alimentari dovute alla cattiva conservazione dei cibi, in cui finiscono per svilupparsi batteri dannosi per la nostra salute, o alla mancanza di precauzioni igieniche durante la preparazione, che favorisce la contaminazione crociata tra alimenti da cuocere e quelli da consumare crudi. A spiegare quali accorgimenti adottare per evitare di incorrere in spiacevoli disturbi gastrointestinali ci pensa una guida del Centro interdipartimentale di ricerca e documentazione sulla sicurezza alimentare (CeIRSA) di Torino.

La maggior parte dei casi di contaminazione microbiologica degli alimenti avviene infatti nelle nostre cucine, vanificando così tutte le misure prese dalle aziende per garantire la sicurezza degli alimenti. I prodotti che acquistiamo al supermercato mantengono infatti le loro caratteristiche solo fino al momento in cui la confezione non viene aperta e se vengono rispettate le condizioni di conservazione indicate in etichetta (tempi e temperature).

Lo stesso vale non solo per i cibi freschi refrigerati, ma anche per prodotti come conserve sott’olio, cibi in scatola e latte, che vengono sterilizzati o pastorizzati durante il processo di produzione. Questi alimenti, una volta aperti, vanno conservati in frigorifero per rallentare la crescita microbica e dovrebbero essere consumati generalmente entro tre giorni. Entrando in contatto con l’aria e gli utensili da cucina, le conserve possono essere infatti contaminate da microrganismi, che possono fare andare a male l’alimento ed essere pericolose per la salute. In prodotti come tonno e sgombro sott’olio, se conservati a temperatura inadeguata una volta aperti, può accumularsi anche istamina, responsabile della sindrome sgombroide.

Ecco i consigli del CeIRSA per garantire la sicurezza alimentare e tutelarsi dai rischi caratteristici del periodo estivo, dal banco del supermercato al frigorifero di casa.

ceirsa sicurezza alimentare estate 1ceirsa sicurezza alimentare estate 2ceirsa sicurezza alimentare estate 3ceirsa sicurezza alimentare estate 4ceirsa sicurezza alimentare estate 5ceirsa sicurezza alimentare estate 6ceirsa sicurezza alimentare estate 7

© Riproduzione riservata

Se sei arrivato fino a qui...

...sei una delle 40 mila persone che ogni giorno leggono senza limitazioni le nostre notizie perché diamo a tutti l'accesso gratuito. Il Fatto Alimentare, a differenza di altri siti, è un quotidiano online indipendente. Questo significa non avere un editore, non essere legati a lobby o partiti politici e avere inserzionisti pubblicitari che non interferiscono la nostra linea editoriale. Per questo possiamo scrivere articoli favorevoli alla tassa sulle bibite zuccherate, contrastare l'esagerato consumo di acqua in bottiglia, riportare le allerta alimentari e segnalare le pubblicità ingannevoli.

Tutto ciò è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori. Sostieni Il Fatto Alimentare basta anche un euro.

  Giulia Crepaldi

Giulia Crepaldi

Guarda qui

topo cucina piatto igiene padella

Bassi standard igienici nei ristoranti di Just Eat e Deliveroo. L’inchiesta della BBC

Quando si va al ristorante può capitare di trovare le tovaglie macchiate, le posate sporche, …

2 Commenti

  1. Avatar

    Le banane, ultima immagine, parte bassa, non vanno mai messe in frigorifero.

  2. Avatar

    I formaggi non vanno messi in frigorifero senza protezione e vicino alle uova. Si utilizza la pellicola o devono essere riposti in una scatola.