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Latte e latticini: quali sono le regole giuste per la conservazione? Lo spiega un video dell’IZSVe sulla sicurezza alimentare

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Per conservare al meglio i latticini è importante non interrompere la catena del freddo

Come conservare alla perfezione latte e latticini? Questo argomento è al centro di uno di un breve video a cura degli esperti dell’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie. Il filmato fa parte della serie Sale, Pepe & Sicurezza, il corso online che ci insegna le regole e i principi della sicurezza in cucina e di cui abbiamo già pubblicato alcune puntate su conservazione di carne e uova, cottura delle verdure, rischio chimico e biologico in cucina e manipolazione del pesce.

Il filmato spiega quali sono gli accorgimenti migliori per assicurare una buona conservazione domestica dei prodotti lattiero caseari. Per esempio è importantissimo mantenere la catena del freddo di latticini e latte fresco, evitando di lasciare gli alimenti a temperatura ambiente per tempi troppo lunghi. Utilizzare borse termiche per trasportare i latticini fino a casa dopo l’acquisto è un’ottima soluzione.

latte crudo
Il latte crudo si può consumare per tre giorni in frigorifero e va consumato solo dopo bollitura

Una volta a casa, i latticini vanno riposti nel ripiano intermedio del frigorifero (4-5° C) e non vanno assolutamente consumati se la confezione si gonfia o supera la data di scadenza, indicata dalla dicitura “da consumarsi entro il…”. Per la conservazione del latte fresco i tempi variano a seconda del trattamento termico subito dal prodotto: dieci giorni per il latte microfiltrato, 6 per quello pastorizzato e solo 3 per il latte crudo. Ricordiamo che il latte crudo va assolutamente bollito prima della consumazione per sterilizzarlo.

Il latte a lunga conservazione, invece, si può mantenere a temperatura ambiente per diversi mesi. Nel caso in cui superi il termine minimo di conservazione, non si corre alcun rischio per la salute. Una volta aperta la confezione, il latte va tenuto in frigorifero e consumato in 2-3 giorni.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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Un commento

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    Posso aggiungere un paio di suggerimenti per chi non usa o si è dimenticato di usare la borsa termica, particolarmente in estate:
    – comprare e asportare dal frigorifero di vendita il latte come ultima cosa (come si farebbe per i surgelati)
    – appena entrati in casa, mettere il latte fresco in congelatore per circa un’ora allo scopo di fargli raggiungere quanto prima le temperature di conservazione: durante il trasporto la sua temperatura si è sicuramente alzata per la calura ambientale.
    – attivare un timer per ricordarsi di toglierlo dal congelatore: questo è importante perché ci si dimentica facilmente di levarlo