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Allergeni negli alimenti: sondaggio online rivolto alle imprese alimentari per migliorare l’etichettatura dei prodotti

Peanut Butter and peanuts show a classic allergen that affects children and adults
Il sondaggio sulla gestione degli allergeni è rivolto alle imprese del settore alimentare

E’ online un sondaggio rivolto alle imprese del settore alimentare per conoscere il modo in cui viene gestita sulla gestione degli allergeni nei prodotti. L’obiettivo è cercare di capire la posizione delle imprese del settore in merito alle dosi di riferimento. Il punto è capire quali sono i  livelli di allergeni considerati come base per l’indicazione sulla confezione della possibile presenza attraverso espressioni come “può contenere…” (etichettatura precauzionale). Il sondaggio vuole anche valutare l’attitudine delle imprese verso l’uso del sistema di etichettatura volontaria relativo alla presenza accidentale di allergeni (VITAL™), che secondo alcuni studi sembra essere usato in maniera eccessiva, creando confusione tra i consumatori.

PrIck test allergie
Il progetto europeo iFAAM vuole migliorare la gestione degli allergeni e ridurre l’incidenza delle allergie alimentari

Il sondaggio, promosso da Hylobates Consulting, si inserisce nel progetto europeo iFAAM (Approcci integrati per la gestione di allergeni alimentari e allergie) dell’Università di Manchester, per fornire ai ricercatori strumenti utili a sviluppare nuovi sistemi di etichettatura e migliori parametri quantitativi. Il progetto iFAAM ha lo scopo di sviluppare approcci basati su evidenze scientifiche per la gestione degli allergeni negli alimenti e strategie per ridurne l’incidenza in Europa.

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  Giulia Crepaldi

Giulia Crepaldi

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Un commento

  1. La scelta degli alimenti per una persona gravemente allergica è problematica e fonte di ansia, dato che tantissime marche, per tutelarsi, riportano la dicitura “potrebbe contenere…” o similari. Non si sa se si tratta di un rischio solo teorico o reale e questo, nel dubbio, porta ad escludere vari prodotti e marche. Mi chiedo se non sia possibile un controllo più approfondito della presenza degli allergeni più frequenti, come si fa per gli alimenti gluten free.
    Molti non sanno che piccolissime dosi possono scatenare reazioni gravissime.