woman eating salad and fruits and measuring her waist
Le diete spopolano sulle riviste: spesso nascondono insidie per la salute

Il tema delle diete è abusato, spesso trattato con superficialità e lasciato al caso oppure affidato agli ambigui servizi di certe riviste femminili, quando poi nella realtà ci sono persone che hanno veramente bisogno di una dieta seria per motivi di salute. In questo modo superficiale di  trattare temi delicati si dimentica il più delle volte l’importanza dell’attività fisica nel mantenimento di un buono stato di salute, la dieta – da sola- non basta e spesso può essere anche controproducente.

 

 

 

dieta dukan
Le diete peggiori sono quelle squilibrate dal punto di vista nutritivo: eliminare una categoria di cibi ha ripercussioni negative sulla salute

Altroconsumo ha stilato una lista delle diete più famose, con una breve descrizione delle caratteristiche, una valutazione estesa e un giudizio finale, con le principali motivazioni in evidenza. Le diete prese in esame  sono quelle più seguite,  perché sono quelle più semplici o perché sono molto pubblicizzate  o perché promettono un dimagrimento veloce. Nella lista troviamo la famosa dieta Dukan, la Atkins, la dieta del gruppo sanguigno – che ha spopolato senza alcuna base ed evidenza scientifica –  la tisanoreica e quella dell’indice glicemico….Anche il Fatto Alimentare ha dedicato numero servizi al mercato delle diete che, a dispetto di qualsiasi logica, non conosce crisi. Lo schema è sempre lo stesso, grande lancio di marketing, pubblicità e servizi sulle riviste femminili, sui giornali popolari, in tv …  e successo garantito per due-tre anni, salvo poi essere sostituite da altre proposte di dimagrimento rapido ed efficace.

 

Il suggerimento  che può riassumere questa carrellata di proposte accattivanti ma il più delle  volte inefficaci è uno solo: seguire un percorso personalizzato adatto alla vostra situazione indicato da un bravo dietologo, con il quale parlare ed esprimere i dubbi che sopraggiungono nel corso della dieta.

 

Ecco una sintesi delle principali diete da evitare secondo Altroconsumo

Dieta

 Valutazione

Perché

 Dieta Atkins

Pessima

Stile alimentare difficile da trasformare in alimentazione sana ed equilibrata

Dieta del gruppo sanguigno

Pessima

Si rischia di andare incontro a carenze nutrizionali

Dukan

Pessima

Abitudini nutrizionali scorrette che possono comportare rischi per la salute

Fast

Pessima

Sostiene, senza nessuna conferma, di migliorare la salute con il semidigiuno

Paleodieta

Pessima

Costosa, a lungo termine può comportare rischi per la salute

South Beach

Pessima

Promuove abitudini nutrizionali scorrette, a discapito della salute

Sara Rossi

© Riproduzione riservata

Foto: iStockphoto.com

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19 Commenti
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Daniele
Daniele
16 Luglio 2014 13:34

Ma perchè non verificate i risultati sulle persone prima di scrivere un articolo cosi a caso?
In famiglia seguiamo la dieta del gruppo sanguigno da un anno e abbiamo riscontrato miglioramenti da un punto di vista SALUTARE, il dimagrimento è solo una conseguenza

Franco
Franco
Reply to  Daniele
16 Luglio 2014 15:01
Xavier Bellanca
Xavier Bellanca
Reply to  Daniele
21 Luglio 2014 13:01

Certo, ma se uno arriva da un regime alimentare tendenzialmente disordinato e istintivo ottiene benefici anche con la dieta basilico calabrese fritto. Bisogna vedere qual è il quadro generale, quali sono i parametri di “salutare” e quali sono gli storici.
Ripeto, chi passa a un regime nutrizionale definito, a meno che non sia del tutto assurdo, tendenzialmente ha sempre dei benefici.

Franco
Franco
16 Luglio 2014 14:57

Ma perche ti vuoi rovinare la salute ,visto che non c e manco uno studio a supporto di tale dieta e non c e nessuna relazione tra alimenti e gruppo sanguigno ..

francesca rosati
16 Luglio 2014 22:50

Ottimo articolo

Daniele
Daniele
17 Luglio 2014 22:44

Tramite la dieta del gruppo del sangue è scomparso pressione alta mal di testa stanchezza febbri raffreddori,può anche essere che non ci siano prove scientifiche ma perchè devo cambiare se sto benissimo? non ho bisogno di uno studio scientifico per capire quando sto bene

Antonio
Antonio
Reply to  Daniele
18 Luglio 2014 15:40

Concordo a pieno con Daniele. Seguo una PALEODIETA per AUTOIMMUNI, visto che soffro di Psoriasi, la seguo da settembre, tutti i valori di colesterolo, trigliceridi etc, sono nella norma, ho perso 18 chili, e mi sento un’altra persona, sono tornato alla forma fisica di quando avevo 20 anni, oggi ne ho 32. L’unico incoveniente, è che bisogna mangiare quantità maggiori, per mantenere peso, ma sono pur sempre alimenti genuini e molto selezionati. Inoltre, dulcis in fundo, sto curando la mia psoriasi decennale, SENZA PIù USARE MEDICINALI. Vi pare poco????? A voi le conclusioni!

Alessandro
Alessandro
18 Luglio 2014 17:26

Daniele e Antonio, posso chiedere quali alimenti consumate per seguire tale dieta?

vincenzo
vincenzo
18 Luglio 2014 19:54

Daniele e Antonio: il vostro esempio dimostra soltanto che il regime alimentare che avevate prima della dieta era probabilmente pessimo e che l’eliminazione di alcuni alimenti vi ha fatto bene, ma ciò non rende la dieta salutare.

gennaro
gennaro
20 Luglio 2014 10:36

Provate a chiedere a chi segue la paleo se tornerebbe indietro..
La salute non si fa sulla carta ma sulla propria pelle.
Ci sono sempre più prove che TUTTE le malattie degenerative traggono origine dall’assunzione spropositata di cereali, proprio come si impara a fare sin da piccoli, meditate gente

mario
mario
20 Luglio 2014 21:33

Non sono d’accordo col voto negativo ad una dieta in quanto costosa. E´del tutto relativo a quanti soldi una persona ha a disposizione, a quanti soldi una persona decide di investire nella propria salute. Se un buon pezzo di carne da pascolo mi costa piu del doppio di un pezzo di carne da allevamento intensivo e dieci volte tanto rispetto a un piatto di spaghetti, questo non dimostra che una dieta ricca di carni da pascolo sia peggiore di un’altra.

Alessandro
Alessandro
21 Luglio 2014 15:11

Scusate l’off topic ma le fonti delle informazioni sono importanti quanto le informazioni stesse: perché non un bel articolo sugli abbonamenti ad Altroconsumo? Basta cercare in rete…

Antonio
Antonio
21 Luglio 2014 15:28

Per Alessandro, non Vincenzo

Maria Grazia Carbonelli
21 Luglio 2014 16:24

Se parliamo di prove scientifiche ricordiamoci che la sola dieta che si è dimostrata salutare per la prevenzione delle malattie del nostro secolo, tra cui quelle cardiovascolari sono le più pericolose, è la dieta mediterranea ( cinquanta anni e più di osservazioni) Non a caso è stata dichiarata patrimonio dell’Unesco ed è nostro dovere non solo seguirla ma anche tramandarla ai nostri figli come un bene da preservare. Purtroppo a noi Italiani piace molto seguire le mode del momento, soprattutto se vengono da altri paesi, ogni anno diverse. Siano passati dalla dieta del minestrone a quella del pompelmo a quella del fantino fino ad arrivare alla Dukan alla paleolitica e a quella del gruppo sanguigno. Aspettate qualche mese e vedrete che ce ne sarà sicuramente un’altra…in prossimità della prossima estate! Questo vi deve far pensare.

davide
davide
22 Luglio 2014 08:10

Io e mia moglie seguiamo la paleodieta per curare una malattia autoimmune dell’intestino da più di due anni. Le medicine sono state abbandonate e stiamo benissimo…Questi giornalisti hanno messo insieme la dukan, la tisanoreica e hanno fatto un grande calderone di confusione!

ezio
ezio
22 Luglio 2014 11:48

Ci risiamo col ritornello della dieta mediterranea dei dietologi accreditati dal sistema sanitario nazionale.
Intanto faccio notare che la dieta mediterranea come tradizione italiana, si è persa almeno dal dopoguerra e che quella proposta oggi è solo un’alchimia scientifica moderna basata sulle calorie.
Lo studio di Altroconsumo paragona diete di regime, per ottenere un effetto dimagrante (quando basterebbe solo mangiare di meno di quello che consumiamo abitualmente), ad altri principi alimentari, che indirizzano ad uno stile di vita correto e personalizzato, in base a proprie caratteristiche genetiche, metaboliche ed immunitarie. Strano che sia rimasta fuori la dieta Zona (la più complessa e seguita anche in ambito sportivo), la Vegetariana e Vegana oggi molto di moda ed infine la Macrobiotica e l’Ayurvedica rimaste un po ai margini.
Queste, insieme a quelle genetiche non sono “diete” ma stili di vita da personalizzare e da perfezionare gradualmente in base all’età ed allo stile di vita di ognuno.
Poi bisogna smetterla con il ritornello che qualsiasi dieta senza un’adeguata attività fisica non funziona, perché basta leggere i commenti e le esperienze di chi segue stili alimentari anche diversi, ma adeguati al proprio metabolismo, quanti kili hanno perso e che non riprondono più, senza dover pesare il cibo col bilancino per tutta la vita, come si fa quando si è a “dieta”.
Ovviamente l’attività fisica fa benissimo a tutti ed è una componente della fisiologia umana strutturata per muoversi e non per fare le statuine o gli sdraiti perenni, ma non è una prescrizione dietetica, ma semplicemente un’ovvio utilizzo del corpo umano.
Perché dover bruciare le calorie in eccesso col movimento forzato, è come il vomitare dei bulimici, o dei gozzovigliatori romani con la piuma d’oca in gola.

Maria Grazia Carbonelli
Maria Grazia Carbonelli
Reply to  ezio
24 Luglio 2014 13:29

Mi permetto di precisare che l’accredidamento dei Medici Dietologi al Servizio Sanitario Nazionale è una garanzia per i pazienti che sono sicuri di essere curati da personale qualificato in Centri che lavorano secondo le linee guida internazionali dell’evidenza scientifica.

ezio
ezio
26 Luglio 2014 10:38

Mi permeto di precisare che la mia è una critica nel merito e nella sostanza delle cosiddette “diete” e non nella forma del servizio sanitario nazionale, che deve coordinare e dirigere tutte le branche della medicina.
Il “paziente” è una persona che soffre di una patologia e non possiamo trasformare uno stile di vita alimentare scorretto in una patologia, ma il problema va gestito con un’informazione culturale che i dietologi, salvo qualche autorevole eccezione (Del Toma per esempio) generalmente non fanno, limitandosi a prescrivere diete col bilancino calorico.
Naturalmente quando manca un’adeguata educazione alimentare si creano problemi metabolici, sovrappeso e carenze fino all’obesità, che diventa patologica anche per l’insorgenza o la presenza di problemi psicologici.
La sintesi del mio pensiero è che prima dobbiamo educare poi curare, non il contrario e con la prescrizione dietetica del dietologo non si educa nessuno, ma si medicalizza una disinformazione di massa.
Poi arrivano i “guru” delle diete alla moda a fare ulteriori danni!