Home / Sicurezza Alimentare / Bisfenolo A negli scontrini: la Francia propone il limite massimo dello 0,02% rispetto al peso della carta termica

Bisfenolo A negli scontrini: la Francia propone il limite massimo dello 0,02% rispetto al peso della carta termica

bisfenolo A
La carta termica viene utilizzata soprattutto negli scontrini

L’Agenzia europea dei prodotti chimici (Echa) ha aperto una consultazione pubblica, che si concluderà il 18 dicembre, sulla proposta dell’Agenzia francese per la sicurezza alimentare (Anses) di porre un limite massimo al contenuto di Bisfenolo A nella carta termica, che è quella utilizzata anche negli scontrini. Il limite proposto, da conseguire in tre anni, è pari allo 0,02% rispetto al peso ed equivarrebbe, di fatto, a un divieto di utilizzare nella carta termica questa sostanza chimica, che interferisce con il sistema endocrino e presenta rischi potenziali per la salute, in particolare di bambini e donne incinte.

 

Il dossier dell’Anses afferma che, benché la sostituzione del Bisfenolo A nella carta termica sia già in corso in tutto il mondo, non esistono sostanze chimiche che possano essere raccomandate come alternative sicure all’utilizzo del Bisfenolo A e altri bisfenoli potrebbero presentare proprietà tossiche simili. Attualmente, in Europa almeno il 70% della carta termica contiene il Bisfenolo A, in quantità comprese tra l’uno e il due per cento del peso. Una quantità ben più alta, rispetto allo 0,02% proposto dall’Anses. Nel 2012, nell’Unione europea sono state messe sul mercato 540.000 tonnellate di carta termica, di cui il 65% per scontrini, il 20% per etichette autoadesive, il 10% per biglietti di lotterie e il 5% per fax.

 

scontrini BPA bisfenolo
Dopo la dieta la carta termica è la principale fonte di esèosizione al BPA a partire dai 3 anni

Secondo l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), per tutti i gruppi di popolazione al di sopra dei tre anni la carta termica è la seconda fonte principale di esposizione al Bisfenolo A, dopo la dieta, e può rappresentare fino al 15% dell’esposizione totale in alcuni gruppi di popolazione. Secondo l’Anses, una stima realistica dei costi di sostituzione del Bisfenolo A nella carta termica varia tra 1,1 e 39,2 milioni di euro nel periodo 2019-2030, equivalenti, rispettivamente, allo 0,18% e al 5,85% del costo di produzione della carta termica. Al termine della consultazione pubblica, l’Echa invierà alla Commissione europea una valutazione sui rischi e l’impatto socio-economico della proposta avanzata dall’Anses. Spetterà poi alla Commissione Ue assumere una decisione.

 

Beniamino Bonardi

© Riproduzione riservata

Foto: istockphotos.com

sostieniProva2

Le donazioni si possono fare:

* Con Carta di credito (attraverso PayPal): clicca qui

Con bonifico bancario: IBAN: IT 77 Q 02008 01622 000110003264  indicando come causale: sostieni Ilfattoalimentare

 

  Redazione Il Fatto Alimentare

Redazione Il Fatto Alimentare

Guarda qui

caramelle

Biossido di titanio: la Francia dice stop all’uso dal 2020. Secondo l’Anses: “bisogna limitare l’esposizione dei consumatori”.

Il biossido di titanio è di nuovo al centro dell’attenzione. Questa volta è l’Agenzia nazionale …