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Biossido di titanio, il Parlamento Ue chiede eliminarlo dagli additivi alimentari autorizzati. Campagna in Francia per estendere il divieto

Simple white cake with glaze on a gray background.Via il biossido di titanio dalla lista degli additivi alimentari autorizzati in Europa. È quanto ha chiesto nelle prime settimane di ottobre il Parlamento europeo, che ha bocciato le nuove regole proposte dalla Commissione per l’uso alimentare dell’E171, un additivo dalle funzioni coloranti e sbiancanti, ma ormai al centro di controversie sulla sicurezza, soprattutto per quanto riguarda la sua forma nanoparticellare. Solo per citare uno degli ultimi studi pubblicati, svolto dall’Istituto nazionale francese per l’agricoltura, l’alimentazione e l’ambiente (Inrae), è stato dimostrato che il biossido di titanio è in grado di attraversare la placenta e raggiungere il feto.

Secondo gli europarlamentari la Commissione dovrebbe applicare il principio di precauzione ed eliminare il biossido di titanio dalla lista degli additivi autorizzati, invece di stabilire regole più stringenti. Soprattutto dal momento che viene impiegato largamente in prodotti consumati abitualmente dai bambini, come dolci, caramelle, gomme da masticare e gelati. Una posizione supportata dalla scelta della Francia di sospenderne l’impiego a partire dal 1° gennaio 2020.

Si tratta però di un bando temporaneo che si sta avvicinando alla scadenza del 31 dicembre 2020. Per questo in Francia si moltiplicano gli appelli affinché il governo rinnovi il divieto d’uso del biossido di titanio nei prodotti alimentari e lo estenda anche ai settori farmaceutico e cosmetico. La sospensione in atto “ha il merito di aver dimostrato che i produttori sono capaci di adattarsi e che hanno saputo trovare delle alterative più sicure per i consumatori. – scrive il magazine dei consumatori Que Choisir È ormai necessario rendere la misura permanente

Cosa succederà ora che il Parlamento europeo ha messo il veto sulla proposta di regolamentazione del biossido di titanio? La Commissione europea sarà costretta a rivedere la sua posizione, e nel farlo probabilmente aspetterà il parere dell’Autorità per la sicurezza alimentare sull’additivo, atteso per il marzo 2021. Staremo a vedere.

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  Giulia Crepaldi

Giulia Crepaldi

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Un commento

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    tra i prodotti in cui compare l’E171 vi sono moltissimi farmaci; anche di uso quotidiano, per malati cronici che, magari per decenni, usano quel famaco