Una donna anziana sorridente appoggiata al carrello della spesa tra le corsie. diun supermercato, davanti ai banchi frigo o freezer

L’indagine di Altroconsumo sui supermercati di Bologna premia le Ipercoop e svela le oscillazioni di prezzo tra i quartieri.

A Bologna l’inchiesta di Altroconsumo sui supermercati e la convenienza della spesa di prodotti di marca premia la presenza storica della cooperazione. A conquistare la prima posizione in assoluto è l’Ipercoop Centroborgo di via Marco Emilio Lepido 184, che stacca le altre insegne cittadine registrando un indice di convenienza pari a 110. Alle sue spalle la competizione si fa serrata: il secondo posto spetta a un altro punto vendita dello stesso gruppo, l’Ipercoop Centrolame in via Marco Polo 3, con un indice di 113 (3 punti in più).

Subito dietro, a quota 114, si posiziona un folto gruppo di punti vendita che vede appaiati grandi marchi nazionali e formati urbani: tre punti vendita Coop (Meraville in viale Tito Carnacini, San Ruffillo in via Ponchielli e il Superstore di via Andrea Costa); Esselunga Superstore di Santa Viola (via Emilia Ponente 72); Spazio Conad di via Larga 10;

A quota 115 troviamo il Conad Superstore del Centro Navile e l’Interspar di via dell’Industria, seguiti a 116 dall’insegna veneta Alì (via Bergami), dal Conad Superstore di via Emilia Levante e dal secondo punto vendita Esselunga cittadino, il San Vitale di via Guelfa/via Lenin.

Come per le altre città, l’analisi riguarda esclusivamente un paniere composto da prodotti di marca. La forbice complessiva a Bologna è di 18 punti percentuali: dal 110 dell’Ipercoop Centroborgo al 128 del Carrefour Market di via Don Luigi Sturzo, che chiude la graduatoria felsinea come punto vendita meno conveniente.

Persona spinge un carrello semivuoto tra le corsie di un supermercato; concept: spesa, prezzi; rapporto Coop; supermercati
L’oscillazione più marcata si registra all’interno della galassia Coop

Il prezzo varia da un quartiere all’altro

Anche sotto le Due Torri il posizionamento del supermercato nel singolo quartiere e il livello di concorrenza locale influiscono sui listini applicati dalle catene.

L’oscillazione più marcata si registra all’interno della galassia Coop, la rete che mostra il divario interno più ampio. Se l’Ipercoop Centroborgo guida la classifica cittadina con un indice di 110, l’Ipercoop Centrolame sale già a 113, mentre le filiali di Meraville, San Ruffillo e via Andrea Costa si attestano a 114. Il divario si allarga ulteriormente con la Coop Corticella di via Gorky (117) fino a raggiungere il picco della Coop di via San Donato, che tocca quota 118. Tra il punto vendita più economico e quello più caro del gruppo cooperativo corrono ben 8 punti di differenza, traducendosi in un rincaro del 7,3% sugli stessi prodotti di marca a seconda del quartiere.

Più contenute, ma comunque presenti, le variazioni negli altri colossi della grande distribuzione. Esselunga presenta listini leggermente differenziati nei due punti vendita rilevati: l’estremità di Santa Viola in via Emilia Ponente registra un indice di 114, mentre la sede di San Vitale in via Guelfa sale a 116. Anche in casa Conad si osservano tre gradini di prezzo: si parte dal 114 dello Spazio Conad di via Larga, si passa al 115 del Superstore al Centro Navile e si arriva al 116 della filiale di via Emilia Levante. Mostrano invece una totale omogeneità le insegne Eurospar e Pam: i tre punti vendita Eurospar analizzati si attestano tutti a quota 118, così come le due sedi Pam cittadine si allineano compatte su un indice di 119.

© Riproduzione riservata. Foto: Depositphotos

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