Spazzolino Dyson con IA

Lo spazzolino-idropulsore Dyson con telecamera e intelligenza artificiale è sparito dagli store online. L’azienda ammette un difetto di fabbricazione. A chi serve davvero?

A inizio settembre James Dyson aveva presentato a Parigi il CameraJet, primo spazzolino elettrico dell’azienda, definendolo una piccola rivoluzione nell’igiene orale. La caratteristica più curiosa è che, mentre ci si lava i denti, una microcamera nella testina permette di vedere in diretta l’interno della propria bocca sullo schermo del cellulare, tramite l’app MyDyson. Il dispositivo unisce lo spazzolino sonico (non ruota ma vibra) e l’idropulsore.

Lo stesso algoritmo di intelligenza artificiale che genera l’immagine individua in tempo reale gli spazi interdentali e  indirizza un getto di collutorio, imitando così la funzione del filo interdentale. Il sistema funziona solo con dentifricio e collutorio “a bassa schiuma” prodotti dalla stessa Dyson perché la schiuma dei prodotti normali impedisce alla telecamera di vedere. Prezzo del solo spazzolino: 480 euro.

Spazzolino Dyson con IA
Lo spazzolino permette di vedere in diretta l’interno della propria bocca sul cellulare

Problemi di funzionamento

Due settimane dopo il lancio, il prodotto non è più acquistabile in diversi paesi, Italia compresa, e online si sono moltiplicate le segnalazioni di malfunzionamenti, soprattutto infiltrazioni d’acqua nel vano batteria, che hanno reso lo spazzolino inutilizzabile dopo pochi utilizzi . Dyson ha ammesso un problema di fabbricazione offrendo rimborsi e sostituzioni.

A chi è destinato?

Nella presentazione, James Dyson non ha detto che lo spazzolino è destinato  a una nicchia (persone con apparecchi o protesi, il target abituale degli idropulsori tradizionali). Ha detto che il filo interdentale è scomodo e pochi lo usano davvero. Il CameraJet nasce come sostituto automatico del filo e per questo Dyson propone  un prodotto che costa dieci-dodici volte un normale spazzolino elettrico.

Le evidenze indipendenti che il CameraJet pulisca meglio di alternative molto più economiche al momento non ci sono, come ha fatto notare Altroconsumo. Resta dunque legittimo chiedersi se questo spazzolino da 480 euro serva davvero a risolvere un problema di igiene orale diffuso, o non risponda piuttosto a una logica di posizionamento premium e di immagine di marca — logica che i primi difetti di fabbricazione rischiano di compromettere.

© Riproduzione riservata Foto: Dyson

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