Si allarga il richiamo dei dolci indiani per etichettatura non conforme. Il Ministero della Salute ha infatti segnalato il richiamo da parte dell’operatore di altri dolci – jamun, laddu, cham cham, milk cake e diverse tipologie di mix sweets (vedi qui, qui e qui) – a marchio Punjabi Sweet Shop. Anche in questo caso il motivo indicato sugli avvisi di richiamo è l’assenza dell’etichettatura obbligatoria degli allergeni. Sono richiamati tutti i lotti e le scadenze delle vaschette da 500 grammi dei prodotti coinvolti.
L’azienda Punjabi Sweet Shop ha prodotto i dolci richiamati. Lo stabilimento di produzione si trova in strada vicinale dei Pizzali 12, a Martignana di Po, in provincia di Cremona.

In precedenza, il Ministero aveva già diffuso i richiami di tre dolci indiani (mathiyan, gajrela e rasgula) per la mancata segnalazione degli allergeni in etichetta (leggi qui l’articolo sul precedente richiamo).
A scopo precauzionale, si raccomanda a tutte le persone allergiche o celiache di non consumare i dolci indiani sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso dei prodotti richiamati possono restituirli al punto vendita d’acquisto. Il consumo dei dolci in questione non comporta rischi per le persone che non soffrono di allergie alimentari o celiachia.
Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 69 richiami e ritiri, per un totale di 168 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.
© Riproduzione riservata Foto: Depositphotos (copertina), Ministero della Salute
Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.




