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Quando il cibo soffoca i bambini. In Italia 1.000 ospedalizzazioni l’anno. Cosa fare prima e dopo un’ingestione accidentale

soffocamento disostruzione manovre bambiniIn estate per i bambini mangiare in spiaggia, mentre si gioca o si corre è un modo simpatico per stare insieme e godersi il tempo in famiglia, ma bisogna stare attenti per prevenire i frequenti episodi di soffocamento da cibo. Per evitare spiacevoli incidenti occorre somministrare ai bambini alimenti opportunamente tagliati e abituarli a consumare i pasti, seduti, evitando di mangiare mentre si parla, si gioca o si corre.

La lista degli alimenti più graditi ai bambini e anche più consumati in estate vede ai primi posti: uva, pesche, ciliegie, pomodorini, olive e bocconcini di mozzarella che però sono anche la causa più frequente di episodi di soffocamento. In questi casi si deve intervenire subito con le manovre di disostruzione pediatrica, che tutti i genitori e le persone alle prese con i piccoli dovrebbero conoscere.

Secondo le Linee di indirizzo del Ministero della salute per la prevenzione del soffocamento da cibo, in Europa ogni anno muoiono 500 bambini. In Italia è stato osservato, negli ultimi 10 anni, un trend stabile degli incidenti, con circa 1.000 ospedalizzazioni all’anno. Le stime più recenti, calcolate includendo anche i “quasi-eventi” e gli episodi di minore gravità (che si sono risolti grazie all’intervento della famiglia, senza la necessità di rivolgersi ai sanitari), mostrano come l’incidenza reale del fenomeno sia 50-80 volte superiore rispetto a quella dei ricoveri (con 80.000 episodi stimati, l’anno, solo in Italia).

Per evitare situazioni difficili occorre conoscere quali sono gli alimenti pericolosi per i bambini da 0 a 4 anni, e sapere come tagliare e somministrare il cibo. Purtroppo questo aspetto, pur avendo una grossa importanza, viene molto sottovalutato nell’ambito della sicurezza alimentare. Secondo le statistiche una percentuale variabile tra il 60% e l’80% degli episodi di soffocamento in età pediatrica è causato dal cibo. I bambini più esposti sono compresi nella fascia tra 0 e 4 anni, perché le vie aeree hanno un diametro piccolo e di forma conoide ed esiste una scarsa coordinazione tra la masticazione e la deglutizione del cibo. Bisogna poi considerare la dentizione incompleta, la frequenza respiratoria elevata e la cattiva abitudine di svolgere più attività contemporaneamente (mangiare, giocare, correre, parlare, guardare la TV, ecc…).

uva frutta semi Gli alimenti “pericolosi” sono quelli con particolari forme, dimensioni e consistenza che però possono essere resi “innocui” con piccoli accorgimenti. Il primo gruppo comprende quelli troppo piccoli (semi e arachidi) o troppo grandi (pezzi di carne, frutta, verdura cruda). Ci sono poi gli alimenti molli o scivolosi, dalla forma tonda, come uva e ciliegie, oppure cilindrica, come i wurstel (che bisognerebbe dare con attenzione ai bambini, considerato il loro scarso valore nutrizionale), la mozzarella, i pomodorini e le olive, il kiwi. Meritano attenzione anche gli alimenti duri o secchi, come verdure crude di consistenza fibrosa (carote, finocchio, sedano), noci e frutta a guscio. Un’ultima nota riguarda il cibo con una consistenza appiccicosa (come il burro di arachidi). Tutti questi prodotti, con meccanismi differenti, possono comportare il rischio di soffocamento.

tabella 2018 soffocamento bambini ANDID a

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Per offrire alimenti in tutta sicurezza conviene prepararli in modo da modificare la forma. Per l’uva basta rimuovere i semi dal chicco e tagliare gli acini nel senso della lunghezza, lo stesso sistema di taglio è valido per le carote che però vanno poi ridotte in pezzetti più piccoli, le ciliegie vanno anch’esse snocciolate e sezionate. Per ridurre la consistenza conviene cuocere il cibo fino a quando risulta morbido. Per tutti gli alimenti vale la regola di ridurre le dimensioni (tagliare in piccolissimi pezzi prosciutto, carne, frutta…).

Fanno eccezione la frutta a guscio (in particolare le arachidi) e i semi, sconsigliati fino a 4 anni da tutte le linee guida nazionali ed internazionali per il rischio di aspirazione. È meglio evitare pure le gomme da masticare, le caramelle gelatinose, dure e gommose, e i marshmallows, anche per motivi nutrizionali.

È necessario dunque proteggere i bambini applicando queste regole, a casa e fuori casa, così com’è importante aggiornarsi e verificare che anche a scuola vengano adottate le nuove direttive nazionali da chi segue i piccoli nella fascia di età 0/4 anni. Un altro elemento importante è saper usare il defibrillatore semiautomatico per tutti, con placche pediatriche salvavita PBLSD (Pediatric- Basic-Life-support con uso del DAE).

Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare le Linee guida del Ministero della Salute sulla prevenzione del soffocamento da cibo e il sito Manovre distruzione pediatriche.

Ersilia Troiano, Associazione nazionale dietisti (ANDID)
Marco Squicciarini (medico esperto in manovre disostruzione pediatriche)

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  Roberto La Pira

Roberto La Pira
Giornalista, laurea in Scienze delle preparazioni alimentari

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2 Commenti

  1. fabrizio_caiofabricius

    80 000 casi all’anno in Italia: mi sembra un numero sufficiente a giustificare una campagna educativa-informativa battente e capillare

  2. olre la campagna, proporrei anche l’obbligo di corsi fin dalle scuole medie.

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