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Troppi metalli pesanti nei succhi di frutta in vendita negli Stati Uniti. I risultati dei test di Consumer Reports

bambini colazione succoLa reputazione di salubrità dei succhi di frutta negli ultimi anni è stata minata dalle polemiche sull’alto contenuto di zucchero e di calorie. Ma c’è un altro rischio per la salute meno noto e cioè che questi succhi possono anche contenere livelli potenzialmente nocivi di arsenico, cadmio e piombo.

Lo afferma l’organizzazione statunitense Consumer Reports, che ha testato 45 famosi succhi di frutta venduti negli Usa, trovando livelli elevati di metalli pesanti in quasi la metà di essi, compresi quelli commercializzati per i bambini. “Cinque dei succhi testati rappresentano un rischio per gli adulti che ne bevono poco più di un decilitro, pari a mezza tazza, e altri cinque rappresentano un rischio bevendone una tazza intera”, afferma James Dickerson, responsabile scientifico di Consumer Reports.

I test si sono concentrati su cadmio, piombo, mercurio e arsenico inorganico (il tipo più dannoso per la salute) perché rappresentano alcuni dei maggiori rischi per la salute e una ricerca precedente ha indicato che sono comuni nei cibi e nelle bevande. I succhi analizzati erano di quattro gusti: mela (22), miscele di succo di frutta (13), uva (7) e pera (3).

Tutti e 45 i succhi analizzati hanno mostrato livelli misurabili di almeno uno di questi metalli pesanti: cadmio, arsenico inorganico, piombo o mercurio. Ventun succhi (47%) contenevano quantità preoccupanti di cadmio, arsenico inorganico e/o piombo, ma nessuno presentava livelli preoccupanti di mercurio. Sette di questi 21 succhi potrebbero essere dannosi per i bambini che ne bevono mezza tazza o più al giorno; nove di loro, invece, comportano rischi per i bambini che ne consumano una tazza o più al giorno.

succo frutta bambini
Negli Usa l’associazione Consumer Reports ha trovato livelli di metalli pesanti spesso preoccupanti nei succhi di frutta

I succhi che hanno mostrato i livelli medi più elevati di metalli pesanti sono quelli d’uva e le miscele di succhi. I marchi di succhi di frutta commercializzati per i bambini non si sono rivelati né migliori né peggiori degli altri, così come quelli biologici.

Negli Stati Uniti il consumo di succhi è molto diffuso, specialmente tra i bambini. Secondo un recente sondaggio nazionale sui consumi di 3.002 genitori, oltre l’80% di quelli con bambini fino ai tre anni dà loro il succo di frutta almeno qualche volta. Nel 74% dei casi i bambini bevono succo di frutta una volta al giorno o più.

In risposta al rapporto di Consumer Reports, la Food and Drug Administration (FDA) ha assicurato che lo esaminerà nella sua interezza, come parte del suo forzo di ridurre l’esposizione agli alimenti tossici. Nel complesso, i risultati dei test indicano una riduzione dei metalli pesanti rispetto a quelli eseguiti diversi anni fa ma, anche se c’è stato un miglioramento, la FDA afferma che “c’è ancora molto lavoro da fare per ridurre questi elementi nel nostro consumo alimentare e poniamo un’alta priorità alla riduzione dell’esposizione tra neonati e bambini, perché sono più sensibili ai potenziali effetti avversi sulla salute”.

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  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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Un commento

  1. Avatar

    ma è nota l’origine di questa presenza di metalli pesanti?

    è dovuta alla materia prima utilizzata? Alll’ immagazzinamento in contenitori metallici che subiscono corrosione dall’acidità della frutta? Oppure avviene durante la lavorazione (pompaggio/spremitura/centrifugazione)? Tetrapack pericoloso? Altro?