Dolore ai reni e nefrite. Attacco di scoliosi calcoli renali alla schiena

“Compro l’acqua minerale perché non contiene sassolini come quelli che trovo nel filtro rompigetto del rubinetto, in questo modo evito di ingerire sostanze che possono fare venire calcoli”. È questa la motivazione che spinge molte persone ogni settimana a portare a casa uno-due fardelli di acqua minerale da nove chili l’uno. Ed è anche uno dei motivi per cui in Italia una famiglia di quattro persone ogni anno consuma 1.000 litri di acqua minerale e siamo i più grandi consumatori al mondo. Il collegamento fra i sassolini e i calcoli renali è però frutto di cattiva informazione.

Come si formano i sassolini nel filtro?

L’inconsistenza della teoria viene ribadita anche su alcuni siti delle aziende di acqua minerale che hanno un’elevata presenza di sali di calcio e magnesio. I sassolini si formano perché la temperatura dell’acqua calda e la pressione della rete favoriscono la precipitazione di sali minerali che ritroviamo come sabbiolina nel filtro rompigetto. È importante precisare che questi sassolini si formerebbero anche se dal rubinetto uscisse acqua minerale proveniente direttamente da una sorgente.

acqua del rubinetto. I sassolini che si trovano nel filtro si formano perché la temperatura dell'acqua calda e la pressione della rete favoriscono la precipitazione di sali minerali
I sassolini si formano perché la temperatura dell’acqua calda e la pressione della rete favoriscono la precipitazione di sali minerali

Dove nasce la bufala?

Si tratta di una leggenda metropolitana che è in qualche modo supportata dalle pubblicità delle aziende produttrici di acqua in bottiglia “leggera”. Gli spot dell’acqua oligominerale, cioè che contiene pochissimi sali, spesso vantano la leggerezza come un requisito di qualità. Il mito dell’acqua leggera confonde i consumatori.

L’Istituto superiore di sanità lo spiega molto bene. Sul sito si legge: “…la formazione dei calcoli, per lo più costituiti da ossalato di calcio, dipende in molti casi da una predisposizione individuale o familiare, in quanto il rischio è più elevato se ci sono in famiglia altre persone che ne soffrono. In caso di predisposizione è essenziale bere in abbondanza e di frequente nell’arco della giornata senza per questo temere che il carbonato di calcio, presente nell’acqua del rubinetto, possa favorire la formazione di calcoli.” Inoltre anche la dieta può contribuire alla formazione di calcoli. “Sono considerati fattori di rischio, in particolare, l’eccessivo consumo di sale (cloruro di sodio) e di proteine animali”. 

I consigli dei nutrizionisti

È stato dimostrato che anche le minerali ricche di calcio sono utili nella prevenzione della calcolosi renale mentre, viceversa, una dieta povera di calcio può aumentare il rischio di sviluppare questa patologia. Per prevenire i calcoli renali, ciò che conta di più è la quantità totale di liquidi che si assumono nell’arco della giornata, quantità che dovrà essere adeguata a consentire una corretta diluizione delle urine. Per questo motivo, in presenza di un’abbondante sudorazione come avviene ad esempio nei mesi estivi o in caso di un’intensa attività fisica, la quantità di liquidi da assumere dovrà essere maggiore per compensare i liquidi persi, prevenire la concentrazione delle urine e la formazione di calcoli.

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Michele
Michele
2 Novembre 2023 10:22

Da Urologo specializzato in trattamento della calcolosi urinaria, non posso che concordare con quanto scritto!

AndreaC.
AndreaC.
6 Novembre 2023 15:42

Bevo solo acqua del rubinetto da 30 anni, nessun calcolo. Rispetto ad altri che nel mondo non hanno acqua potabile, siamo fortunati ad avere quella del rubinetto. Speriamo resti sempre pubblica !
Ma le varie industrie del settore, bibitare compresi, quanto pagano per estrarre l’acqua?

Fabrizio
Fabrizio
Reply to  AndreaC.
7 Novembre 2023 10:53

Una miseria, come evidenziato in una recente inchiesta di Altreconomia : importi dei canoni di concessione alla mano, si parla di un costo di 0,0010 – 0,0013 euro al litro

Spero la redazione mi conceda link
https://altreconomia.it/acque-minerali-un-valore-per-pochi-inchiesta-sui-canoni-delle-aziende/

franco
franco
7 Novembre 2023 09:05

Bevo da 60 anni acqua del rubinetto, con mia grande sorpresa niente calcoli. Ovvio nella zona dove vivo (Olgiate comasco e dintorni) più o meno l’acqua è buona. Come sapidità la preferisco a quella in bottiglia, gasandola se serve. Così bevevano i miei nonni e non hanno mai avuto calcoli.

Giovanni
Giovanni
7 Novembre 2023 12:21

Purtroppo la preparazione scolastica difetta di nozioni scientifiche di base che consentirebbero alla popolazione di poter discernere tra informazioni corrette e bufale messe in circolo ad arte per favorire il consumo di questa o quella preparazione alimentare.
Solo con l’avvento di programmi ben studiati si può sperare di avere una popolazione in grado di poter scegliere con vera libertà sia diete più adeguate che partiti politici veramente in grado di gestire i problemi della nazione…….

Beti PIOTTO
Beti PIOTTO
7 Novembre 2023 12:50

L’acqua del rubinetto scorre. E la si può fare scorrere.
Non è certo colpa dell’acqua minerale in sé ma quella imbottigliata, invece, rimane talvolta esposta a luce e calore (pensare a quelle che arrivano dall’estero dopo lunghi viaggi…), fattori che secondo me influiscono nelle caratteristiche organolettiche. Personalmente non ho mai “trafficato” con carichi di acqua minerale.

Anna Maria
Anna Maria
9 Novembre 2023 16:52

Grazie per le informazioni vostre sempre molto ben argomentate.Anna