Il report di Altroconsumo sui supermercati di Torino premia il marchio piemontese Mercatò e svela le differenze di prezzo tra quartieri.
A Torino la nuova indagine di Altroconsumo sui supermercati evidenzia una dinamica ben precisa: il radicato legame con le grandi insegne del territorio. A guidare la classifica della convenienza per la spesa composta da prodotti di marca è infatti Mercatò (catena piemontese del Gruppo Dimar), che piazza ben quattro punti vendita nei primissimi posti della graduatoria cittadina.
I punti vendita più economici in assoluto sono due: il Mercatò di corso Unione Sovietica 493, affiancato da quello di via Filadelfia 232, entrambi con un indice di convenienza pari a 110. Subito dietro si posizionano gli altri punti vendita della stessa insegna in via Pasteur e in via Sandro Botticelli (indice 111) e via Carso (indice 112).
La tenuta dei colossi nazionali
Accanto al dominio locale di Mercatò, tengono il passo le grandi catene nazionali. A quota 112 troviamo infatti l’Esselunga Superstore di corso Bramante e lo Spazio Conad “Porte di Torino” in corso Romania. Segue poco distante l’Ipercoop di Parco Dora in via Livorno con un indice di 114. Come già osservato per le altre città, il confronto riguarda un paniere composto esclusivamente da prodotti di marca.
Anche all’ombra della Mole il fenomeno della variabilità dei listini all’interno della stessa insegna è particolarmente marcato: tra il punto vendita più economico (110) e quello meno conveniente che chiude la classifica a quota 126, si registra una forbice di ben 16 punti percentuali di differenza. A seconda della presenza di concorrenti e del posizionamento del quartiere, le catene modificano le proprie politiche di prezzo.

Il prezzo varia da un quartiere all’altro
Pam è l’insegna che registra la forbice interna più vistosa. Si passa dal punto vendita di corso Traiano 58 (indice 118) a corso Orbassano (120) e corso Bramante (121), fino a raggiungere il picco di via Porpora (124) e corso Cosenza 46/B (126), che risulta l’indirizzo più caro della città. Chi sceglie lo stesso marchio in corso Cosenza anziché in corso Traiano paga gli stessi prodotti di marca l’8% in più.
Il punto vendita Il Gigante di corso Mortara registra un indice di 117, mentre quelli di corso Marche e via Cigna salgono a 121 (4 punti di scarto).
Gli ipermercati Carrefour di corso Grosseto e corso Montecucco si attestano a 117, mentre il Carrefour Market di corso Cadore sale fino a 122 (5 punti di scarto).
Esselunga e Mercatò mostrano listini più omogenei ma comunque variabili: Esselunga passa da 112 (corso Bramante) a 115 (corso Traiano); Mercatò oscilla tra il 110 di corso Unione Sovietica/via Filadelfia e il 114 di via Demargherita.
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Giornalista professionista, direttore de Il Fatto Alimentare. Laureato in Scienze delle preparazioni alimentari ha diretto il mensile Altroconsumo e maturato una lunga esperienza come free lance con diverse testate (Corriere della sera, la Stampa, Espresso, Panorama, Focus…). Ha collaborato per 7 anni con il programma Mi manda Lubrano di Rai 3 e Consumi & consumi di RaiNews 24


