Uovo all'occhio di bue a forma di freccia verso l'alto: concept: aumento dei prezzi, uova, inflazione

Dopo il boom dei prezzi del 2025, tre grandi produttori raggiungono un accordo con il Dipartimento della Giustizia e 17 stati.

Nel marzo 2025, i prezzi delle uova negli Stati Uniti hanno raggiunto livelli così alti che la notizia ha fatto il giro del mondo. All’epoca analisti ed esperti attribuirono l’impennata dei prezzi soprattutto all’epidemia di influenza aviaria, che aveva comportato l’abbattimento di milioni di galline ovaiole (ne avevamo parlato in questo articolo). Sembra però che l’aviaria non sia stata l’unica causa dell’impennata dei prezzi. A contribuire all’impennata dei prezzi, infatti, ci fu anche un accordo tra tre dei principali produttori di uova negli USA, che secondo le autorità avrebbero costituito un cartello.

Il Dipartimento della Giustizia statunitense e 17 stati – Arizona, California, Colorado, Connecticut, Florida, Hawaii, Iowa, Maryland, Minnesota, New York, North Carolina, Ohio, Pennsylvania, Texas, Utah, Vermont e Wisconsin – hanno raggiunto un accordo con Cal-Maine Foods, Versova e Hickman’s Egg Ranch, che, pur senza ammettere alcuna colpa, ora dovranno pagare una sanzione complessiva di 3,3 milioni di dollari, oltre a donare ad associazioni no profit 53 milioni di uova.

Cartoni di uova sullo scaffale di un supermercato negli Stati Uniti; concept, aumento prezzi, inflazione
Nel marzo 2025, negli USA i prezzi delle uova avevano raggiunto livelli mai visti

Prezzi delle uova “gonfiati artificialmente”

Come riporta Associated Press, le tre aziende erano accusate di aver creato un cartello per “gonfiare artificialmente le quotazioni giornaliere delle uova” tra il giugno 2022 e marzo 2025, coordinando le offerte che avrebbero presentato a Urner Barry Publications, una società che pubblica uno degli indici di riferimento utilizzati per determinare il prezzo delle uova. Inoltre, le tre aziende dovranno implementare programmi di conformità alle norme antitrust e dovranno rispettare il divieto di comunicare con i concorrenti in merito a prezzi e strategie di offerta.

Cal-Maine e Versova respingono le accuse di manipolazione dei prezzi, e continuano ad attribuire l’aumento dei prezzi a una serie di circostanze, tra cui la pandemia di Covid-19 prima e l’influenza aviaria poi, che hanno causato shock nella filiera e in definitiva l’aumento dei prezzi, fino a raggiungere il record di 6,23 dollari alla dozzina di marzo 2025.

Secondo le associazioni per la tutela di consumatori e consumatrici, l’accordo non è abbastanza. Negli ultimi anni, infatti, i principali produttori di uova hanno registrato profitti record: Cal-Maine nel 2025 ha dichiarato un utile netto 1,22 miliardi di dollari, e dovrà pagare soltanto 1,5 milioni di dollari e donare 30 milioni di uova. Versova pagherà 800mila dollari e donerà 20 milioni di uova, mentre Hickman’s dovrà versare appena 1 milione di dollari e 3,25 milioni di uova. Briciole per colossi di questo calibro.

© Riproduzione riservata Foto: Depositphotos

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