Svolta nel caso dei vasetti di omogeneizzato HiPP manomessi tra Austria, Repubblica Ceca e Slovacchia: fermato un 39enne accusato di tentato omicidio. All’appello manca ancora un barattolo contaminato.
Le autorità austriache hanno arrestato il presunto responsabile della contaminazione degli omogeneizzati HiPP con veleno per topi. Secondo quanto rivelato dalla polizia del Burgenland lo scorso sabato (2 maggio), si tratterebbe di un uomo di 39 anni, accusato di aver messo in pericolo la pubblica sicurezza e di tentato omicidio aggravato. Gli investigatori non hanno diffuso ulteriori dettagli sull’identità, sulle modalità dell’arresto o sul movente, anche se alcuni media riferiscono che il fermo sarebbe avvenuto nel Land di Salisburgo.
Il caso era scoppiato a metà aprile (ne avevamo parlato in questo articolo), quando le autorità hanno rinvenuto cinque vasetti di omogeneizzati HiPP gusto carote e patate contaminati con veleno per topi in Austria, Repubblica Ceca e Slovacchia, dopo la scoperta di un’e-mail ricattatoria inviata all’azienda. Il ricattatore avrebbe chiesto a HiPP di pagare 2 milioni di euro in criptovalute, minacciando di collocare prodotti contaminati sugli scaffali di alcuni supermercati nei tre Paesi. Secondo quanto emerso, uno dei vasetti sospetti era stato acquistato il 18 aprile in un supermercato Spar di Eisenstadt.
Le analisi hanno rilevato la presenza di una piccola quantità di topicida (circa 15 microgrammi) in almeno uno dei campioni. Le autorità hanno intercettato tutti i prodotti manomessi prima che qualcuno li consumasse e non hanno registrato casi di intossicazione.
Manca ancora il sesto vasetto contaminato, che dovrebbe trovarsi in Austria. Le confezioni coinvolte sono facilmente riconoscibili perché presentano evidenti segni di manomissione – come il coperchio già aperto o il sigillo di garanzia rotto – e un adesivo con un cerchio rosso sul fondo. Le autorità raccomandano di non consumare prodotti sospetti e di segnalarli immediatamente.
© Riproduzione riservata Foto: Depositphotos, HiPP
Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.



