Nel fine settimana, il Ministero della Salute ha segnalato il richiamo di un lotto di tahina dall’Egitto per rischio Salmonella. I supermercati Carrefour, invece, hanno richiamato pesce spada decongelato per una non conformità microbiologica non specificata.
Il richiamo del pesce spada da Carrefour
Carrefour ha pubblicato il richiamo di un lotto di filetti di pesce spada decongelato, etichettati da Carrefour e prodotti da Promarine, per una non conformità microbiologica non specificata. Il prodotto è venduto nei banchi pescheria in confezioni a peso variabile con il numero di lotto 20261602985 e la data di scadenza 21/10/2026.
A produrre il pesce spada richiamato è stata l’azienda Promarine Srl. Lo stabilimento di produzione si trova in via della Pesca 18, a Fiumicino, nella città metropolitana di Roma Capitale (marchio di identificazione IT N3487 UE).
Il richiamo della tahina
Il Ministero della Salute, invece, ha diffuso il richiamo precauzionale di un lotto di tahina a marchio Arkan per la possibile presenza di Salmonella. Il prodotto interessato è venduto in vasetti da 400 grammi, con il numero di lotto 257502493- ARK03901 e il termine minimo di conservazione (TMC) 12/2027.
A produrre la tahina richiamata è stata l’azienda Arkan for food industries. Lo stabilimento di produzione si trova a Giza, in Egitto. L’azienda Mia Food Srl ha importato il prodotto in Italia.
Si raccomanda di non consumare i filetti di pesce spada e la tahina con i numeri di lotto sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso dei prodotti richiamati possono restituirli al punto vendita d’acquisto.
Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 216 richiami e ritiri, per un totale di 472 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.
© Riproduzione riservata. Foto: AdobeStock (copertina), Ministero della Salute
Redattrice de Il Fatto Alimentare e responsabile del ‘servizio alert’






