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L’iniziativa dei cittadini europei contro le gabbie negli allevamenti riceve un eccezionale sostegno all’audizione

Oggi 15 aprile 2021 il Parlamento europeo ha tenuto un’audizione pubblica di tre ore per discutere dell’Iniziativa dei Cittadini Europei (Ice) che chiedono lo stop agli allevamenti nelle gabbie “End the Cage Age”. Molti europarlamentari sono intervenuti e, nel complesso, l’Ice ha ricevuto un sostegno schiacciante. L’iniziativa è stata lanciata l’11 settembre 2018 e si è chiusa esattamente un anno dopo con 1,4 milioni di firme verificate dai cittadini di tutta l’UE. La petizione chiede all’UE di legiferare in modo da eliminare gradualmente l’uso delle gabbie negli allevamenti. L’audizione pubblica di oggi è stata molto importante , in vista della risposta ufficiale della Commissione Europea, attesa nei prossimi mesi.

L’UE sostiene di essere leader nel benessere degli animali, eppure ogni anno condanna più di 300 milioni di animali d’allevamento a una vita misera in gabbie anguste. Questa pratica  e completamente inutile, dato che i sistemi senza gabbie non solo esistono, ma sono anche in uso in alcune parti dell’UE, hanno detto le 21 organizzazioni italiane che hanno aderito all’iniziativa, Amici della terra Italia, Animal Aid, Animal Equality, Animal Law Italia, Animalisti Italiani, CIWF Italia Onlus, Confconsumatori, ENPA, HSI/Europe – Italia, Il Fatto Alimentare, Jane Goodall Institute Italia, LAC – Lega per l’abolizione della caccia, LAV, Legambiente, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, LEIDAA,OIPA, Partito Animalista, Terra Nuova, Terra! Onlus, Lumen.
Un certo numero di Stati membri pionieri e di imprese hanno aperto la strada all’abbandono delle gabbie, ora è il momento che il resto dell’UE si metta al passo. In linea con le ambizioni del Green Deal europeo e della strategia Farm to Fork.

Gli allevamenti senza gabbie non solo esistono, ma sono anche in uso in alcune parti dell’UE

La richiesta alla Commissione europea è di mettere in atto una graduale eliminazione delle gabbie negli allevamenti, attraverso una revisione della direttiva del 1998 sulla protezione degli animali d’allevamento. All’audizione sono intervenuti anche Věra Jourovà, vicepresidente della Commissione europea responsabile per i valori e la trasparenza, Stella Kyriakides, commissario per la salute e la sicurezza alimentare, Janusz Wojciechowski, commissario per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, oltre a rappresentanti del Comitato delle regioni, del Comitato economico e sociale europeo e decine di membri del Parlamento europeo.

Stella Kyriakides, commissario per la salute e la sicurezza alimentare, ha dichiarato durante l’audizione: “Stiamo facendo dei passi verso un’azione tangibile perché, come ho ripetutamente dichiarato, il benessere e la salute degli animali sono molto in alto nella nostra agenda. Ha aggiunto: “Siamo molto consapevoli del fatto che dobbiamo fare di più e dobbiamo sforzarci di fare meglio. E siamo assolutamente determinati a farlo. L’iniziativa dei cittadini europei è un promemoria tempestivo di questo. È anche un esempio caloroso di democrazia al suo meglio”.

Janusz Wojciechowski, commissario per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, ha detto durante l’audizione che i sussidi agricoli dell’UE e il Recovery Fund “possono anche essere utilizzati in parte per eliminare gradualmente l’allevamento in gabbia e implementare metodi alternativi”, e ha aggiunto “avete il pieno sostegno della Commissione europea per attuare questa trasformazione”.

© Riproduzione riservata – Foto:stock.adobe.com

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Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

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Un commento

  1. Avatar

    Speriamo che l’UE non affronti l’eleminazione delle gabbie con la stessa lentezza e indecisione con cui ha affrontato la problematica vaccini.. Bisogna che ci sia coesione e velocità..