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Summit G8 a Dublino: la società civile chiede lo stop alla rapina delle terre in Africa e alla malnutrizione

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Il Fatto Alimentare è stato uno dei primi a denunciare la rapina delle terre (Land-Grabbing)

Il 17-18 giugno si tiene a Dublino la riunione dei G8, gli Stati che un tempo rappresentavano le prime potenze globali ormai messe in ombra dalle economie emergenti, BRICS in testa. L’illusione rimane quella di convergere su politiche internazionali utili al progresso del pianeta,  anche se negli ultimi anni le chiacchiere hanno di gran lunga superato le azioni, di fatto circoscritte al salvataggio delle banche nazionali. Come in precedenti occasioni diamo voce alle istanze più significative che provengono dalla società civile.

 

Il Fatto Alimentare è stato uno dei primi organi d’informazione in Italia a denunciare la rapina delle terre, (Land-Grabbing) un crimine contro l’umanità tuttora perpetrato a danno delle popolazioni in via di sviluppo, nell’indifferenza generale.  Ciò che è più grave è la responsabilità dei gruppi finanziari e industriali dell’area G8,  nel fomentare l’espropriazione violenta delle terre da parte dei potentati locali e delle loro milizie. Si ascrive a speculatori nell’area G8 la brutale sottrazione di circa 11 milioni di ettari di terra ai loro legittimi abitanti, negli ultimi 12 anni (1). Si tratta di un’estensione fondiaria che basterebbe a sfamare circa 96 milioni di persone.

 

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Oxfam chiede ai leader del G8 di introdurre criteri di trasparenza sulle grandi acquisizioni di terreni.

Oxfam chiede ai leader del G8 – che per la prima volta affronteranno il tema delle acquisizioni di terra su larga scala – di introdurre criteri di trasparenza sulle grandi acquisizioni di terreni. L’opalescenza su tali accordi potrebbe rivelarsi rischiosa anche per gli investitori, che in alcuni casi si sono trovati ad affrontare i contenziosi con le comunità locali (2). In realtà è tempo di dire basta alla rapina delle terre! I governi G8 devono anzitutto dare il buon esempio,e  recepire nel proprio ordinamento le ‘Voluntary Guidelines on the Tenure of Land Fisheries and Forests’ concordate dal  CFS (Committee on World Food Security) presso la FAO il 9 marzo 2012. (3)

 

David Cameron, il primo ministro del Regno Unito che quest’anno presiede il G8, ha dichiarato che il vertice rappresenta un’opportunità per affrontare la piaga della fame globale. Esprimendo la volontà di dare vita ad una Land Transparency Initiative, una piattaforma globale mediante la quale rendere più certo il diritto alla terra nei paesi poveri applicando le linee guida del Committee on World Food Security. L’iniziativa potrà rivelarsi efficace solo se saranno resi  pubblici, da parte degli investitori, (4) i dettagli delle transazioni e degli impegni assunti nei confronti delle comunità locali.

 

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Agit-8, l’organizzazione fondata dal leader degli U2 Bono rilancia il tema della lotta alla povertà globale.

Anche Agit-8, l’organizzazione no profit fondata dallo storico leader degli U2 Bono Vox,  ha colto l’occasione del prossimo summit G8 per rilanciare il tema delle disuguaglianze sociali e della lotta alla povertà globale.  Si tratta di un argomento trascurato (5)  rispetto ad altri che interessano maggiormente i paesi che partecipano al vertice. Questa volta ha lanciato un’iniziativa di grande richiamo, un concerto a Londra e  con una playlist delle più celebri canzoni di protesta realizzate negli ultimi decenni, messe a disposizione on line (6) a tutti coloro che vorranno aderire a questa iniziativa per fare sentire la propria voce sulle sfide del Millennio (7). Un miracolo, forse.

 

Dario Dongo

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Foto:Photos.com

 

Note:

(1)     v. “Land Matrix Parnership”, http://landportal.info/landmatrix

(2)     v. “The Munden Project: The Financial Risks of Land Tenure: An Investment View”, http://www.rightsandresources.org/documents/files/doc_5715.pdf

(3)     http://www.ilfattoalimentare.it/rapina-terre.html

(4) Secondo gli ultimi dati disponibili, l’Italia è il terzo paese in Europa, dopo Regno Unito e Francia, per numero di investitori implicati in casi di acquisizione di terra su larga scala (fonte Oxfam Italia)

(5) http://www.ilfattoalimentare.it/g8-usa-obama-fame.html

(6) http://www.one.org/protestsongs

(7) http://www.ilfattoalimentare.it/aumento-prezzi-alimentari-provoca-fame-obesita-denuncia-banca-mondiale.html, http://www.ilfattoalimentare.it/fame-nel-mondo-i-millennium-development-goals-sono-lontanissimi.htm

 

  Dario Dongo

Dario Dongo
Avvocato, giornalista. Twitter: @ItalyFoodTrade

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Un commento

  1. Ultimamente chi sta saccheggiando le terre in Africa è la Cina,quindi tutto ciò va oltre il G8.Ma alla Cina non credo importi molto di tutto ciò,è troppo impegnata a diventare la prima potenza economica mondiale.