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Stop a plastica monouso, sì al compostabile. Presto via anche le bottiglie di minerale. Il parlamento inglese dà il buon esempio

plastica monouso
Nel Regno Unito i nuovi provvedimenti di legge elimineranno 120.000 bottiglie di plastica monouso di acqua all’anno

Basta plastica monouso. Nel mondo c’è chi sta facendo un’azione incisiva per sostituire la plastica usa e getta di stoviglie, cannucce, tazze e coperchi per il caffè, contenitori per zuppe, insalate e ogni tipo di alimento da asporto. È il caso del Regno Unito dove il parlamento ha deciso di introdurre, esclusivamente nelle proprie strutture, altrettanti oggetti in materiali interamente compostabili, dando il buon esempio ai cittadini. Dal 20 settembre in tutti gli uffici non ci sarà nulla in plastica.

I nuovi utensili compostabili verranno raccolti in appositi contenitori per la raccolta differenziata e diventeranno fertilizzante per il giardinaggio dopo apposito trattamento. La misura precede l’obiettivo di eliminare anche la vendita di acqua in bottiglie di plastica. Con il provvedimento verranno tolte dalla circolazione 120.000 bottiglie di plastica all’anno.

Marco Versari, presidente di Assobioplastiche, manifesta apprezzamento per l’iniziativa.  “Governo e policy maker britannici stanno combattendo l’inquinamento da plastica usa e getta con una determinazione ammirevole”, commenta. Anche in Italia qualcosa si muove. Sono sempre di più le strutture che, partendo proprio dal bando dei prodotti usa e getta in plastica, promuovono nuovi stili di vita e di consumo più sostenibili per l’ambiente.

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  Elena Mattioli

Elena Mattioli

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3 Commenti

  1. Mi sembrano poche le 120.000 bottiglie di minerale all’anno per tutta l’Inghilterra.
    120.000x30g=3.600.000g=3.600kg=3,6Tonn. forse sono passati/rimasti alle bottiglie di vetro, o la stima è scarsa (120.000:365giorni=328 bottiglie al giorno)?
    Penso che il dato si riferisca al giorno più che all’anno.

  2. Ok, grazie della precisazione, ma il governo inglese ha compiuto uno sforzo sovrumano emanando addirittura provvedimenti legge per autoregolamentarsi, quando bastava un semplice cartello all’ingresso delle proprie strutture.
    Se è solo un inizio mi sembra piuttosto timido, servono azioni decisive e diffuse, non piccoli gesti insignificanti come questo, per affrontare il problema dell’invasione mondiale delle plastiche.