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Spreco alimentare, la Corte dei conti europea denuncia l’inefficacia della Commissione Ue. Azioni frammentate e intermittenti, oltre a scarsa ambizione

Spreco alimentareSecondo i dati della Commissione europea, ogni anno nell’Ue vengono sprecate circa 88 milioni di tonnellate di cibo. Se non verranno adottate nuove azioni o misure preventive,  si stima che entro il 2020 si arriverà a circa 126 milioni. Il dato preoccupante, rilevato da una relazione della Corte dei conti europea, è che le iniziative intraprese sono “frammentate e intermittenti”. Manca il coordinamento da parte della Commissione, la cui “ambizione è scemata nel tempo”. Manca persino una definizione comune di «spreco alimentare» e un valore di partenza condiviso per calibrare gli interventi di riduzione dello spreco”.

Gli auditor della Corte hanno esaminato le azioni portate avanti e le modalità con le quali i vari strumenti d’intervento dell’Ue operano per ridurre lo spreco alimentare. Una particolare attenzione è stata rivolta alle azioni di prevenzione e alle donazioni – su cui esistono ancora alcuni ostacoli di cui viene sollecitata la rimozione – oltre a una mancanza di chiarezza e di coerenza in alcune disposizioni giuridiche.

Serve un maggior allineamento delle politiche esistenti, un miglior coordinamento e il chiaro obiettivo politico di ridurre lo spreco

La relazione della Corte di conti europea, intitolata “Lotta allo spreco di alimenti: un’opportunità per l’Ue di migliorare, sotto il profilo delle risorse, l’efficienza della filiera alimentare”, boccia anche l’ultima iniziativa della  piattaforma Ue elaborata dalla Commissione. Si tratta di un  forum composto da 70 membri, di cui 33 in rappresentanza di paesi membri dell’Ue e di organizzazioni internazionali (Ocse, Fao, Unep) e 37 rappresentanti del settore privato. L’obiettivo della piattaforma, che terminerà i lavori nel novembre 2019, è “individuare, condividere e sviluppare soluzioni praticabili per ridurre le perdite nella filiera alimentare”. Secondo Bettina Jakobsen, membro della Corte dei conti responsabile della relazione, “concentrando gli sforzi sulla creazione di una piattaforma, la Commissione, ancora una volta, non coglie l’occasione per risolvere il problema in maniera efficace. Ciò che serve ora è un maggior allineamento delle politiche esistenti, un miglior coordinamento e il chiaro obiettivo politico di ridurre lo spreco alimentare”.

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  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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Un commento

  1. La Commissione Europea, sono solo degli esecutori delle Lobby.
    Fanno più danni della grandine.
    La Commissione va abolita,basta il Parlamento Europeo.