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In Australia il governo oscura un sito con le informazioni nutrizionali degli alimenti confezionati

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Il sito Health Star Rating riportava le informazioni nutrizionali degli alimenti confezionati

Il sito governativo australiano Health Star Rating, ideato per aiutare i consumatori a interpretare le informazioni nutrizionali degli alimenti confezionati, è stato oscurato venti ore dopo essere state messo in rete dal capo dello staff della vice-ministra australiana della Salute, Fiona Nash. Secondo quanto riportato dallo staff,  il sito era “prematuro”, perché il sistema di rating degli alimenti non era stato ancora messo a punto e non era stata ancora fatta una completa valutazione dei costi e dei benefici per l’industria e il governo.

 

 

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Il conflitto di interessi ha sollevato un polverone sulla scelta della vice ministra di oscurare il sito

La polemica è scoppiata quando si è scoperto che Alastair Furnival, capo dello staff della vice-ministra, è stato portavoce di Kraft/Cadbury e presidente dell’Australian Public Affairs, un gruppo lobbista che ha tra i suoi clienti l’Australian Beverages Council e il gruppo alimentare Mondelez proprietario di Cadbury, che si erano opposti alla creazione del sito. Furnival è tuttora azionista dell’Australian Beverages Council, alla cui guida c’è sua moglie.

 

La vice-ministra Fiona Nash, finita nell’occhio del ciclone, ha respinto l’accusa  di aver violato la legge sui conflitti d’interesse e di avere mentito al Senato, subito intervenuto sulla vicenda.

Beniamino Bonardi

© Riproduzione riservata

foto: Photos.com

 

  Redazione Il Fatto Alimentare

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3 Commenti

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    Ognuno ha i suoi politici e i suoi lobbisti… bravo il mondo a criticare l’Italia …. quel tipo di gente non ha nazionalità specifica… ma solo poltrone su cui sedere… che vergogna.

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    Silvia condivido pienamente il tuo pensiero. Pensa che una volta qs cose non si sapevano, invece ora spesso si vengono a sapere e qs bei personaggi ci devono mettere la faccia.:)

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    Per favore fateci sapere come va a finire… in un Paese serio uno scandalo del genere porta comunque alle dimissioni, senza facoltà di sedere in Parlamento (come la ex Ministra De Girolamo, per intenderci…).
    Speriamo che gli Australiani abbiano di nuovo un sito così importante.