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Sul glifosato “probabilmente cancerogeno” emergono dissensi scientifici a livello istituzionale

glifosato
Il glifosato era stato dichiarato probabilmente cancerogeno per gli esseri umani

Lo scorso marzo, con un articolo apparso sulla rivista The Lancet, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato “probabilmente cancerogeno per gli esseri umani” l’erbicida più diffuso sul mercato: il glifosato. Monsanto, che ha posseduto fino al 2001 il brevetto per la produzione dell’erbicida a base di glifosato Roundup, probabilmente uno dei  più utilizzati al mondo, aveva subito bollato la valutazione dello Iarc come “scienza spazzatura”. Ora, alcuni segnali che arrivano dall’Oms e dalla Germania indicano che non è affatto scontato che il parere scientifico dello Iarc si possa tradurre in divieti legislativi per l’utilizzo di questo erbicida.

Il primo dissenso scientifico è nato all’interno dell’Oms, che ha istituito una task force di esperti, per comporre i contrasti tra il parere negativo sul glifosato dello Iarc e quello positivo espresso nel 2011 dal gruppo di lavoro misto Oms-Fao.

Efsa
L’Efsa comunicherà i risultati completi degli studi europei a luglio

Il secondo fronte di dissenso si profila in Europa, dove l’autorizzazione dell’Ue al glifosato scade il 31 dicembre e dovrà quindi essere rinnovata. In vista di questa scadenza, la Germania era stata incaricata dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) di predisporre una bozza iniziale di valutazione del rischio glifosato. La relazione è stata pubblicata nel gennaio 2014 dall’Istituto federale tedesco per la valutazione del rischio (BfR), che aveva espresso parere favorevole.Ora però ci sarà una rivalutazione di quel parere alla luce della posizione dello Iarc, il cui testo completo sarà disponibile in luglio.

Il BfR, tuttavia, ha emesso un comunicato in cui evidenzia come il proprio parere positivo del 2014 si sia basato su un maggior numero di studi epidemiologici sugli esseri umani e di esperimenti su animali rispetto a quanto fatto dallo Iarc.

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  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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