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Giornata mondiale del cibo, 16 ottobre, il ?Comitato sulla Sicurezza Alimentare Globale? alla prova su rapina delle terre e speculazioni

 Il “Committee on World Food Security” (CFS) delle Nazioni Unite (*) il 16 ottobre celebrerà a Roma una giornata per raccogliere il consenso internazionale su temi delicati come la “sicurezza alimentare” e non solo.

 Nell’agenda dell’incontro ci sono due temi cruciali: l’esame dei “Principles for Responsible Agricultural Investments” sviluppati dalla Banca Mondiale per regolare le acquisizioni di terre su larga scala (“land-grabbing”) e le iniziative per combattere la volatilità dei prezzi delle materie prime agricole (con particolare attenzione al ruolo delle speculazioni finanziarie).

Il termine “food security” non significa soltanto “sicurezza alimentare” come la intendiamo in occidente vuol dire anche “sicurezza degli approvvigionamenti alimentari”, per tutti gli esseri umani che hanno diritto ad avere  una quantità sufficiente di cibo per il proprio fabbisogno nutrizionale rispettando le preferenze alimentari.

Al giorno d’oggi un essere umano su sei (1,4 miliardi di persone sul pianeta) vive al di sotto della soglia di povertà, ed è perciò soggetto al concreto rischio di denutrizione. La crisi alimentare esplosa nel 2007-2008, seguita dalle crisi finanziaria ed economica del 2009, hanno riportato l’attenzione della società internazionale sui temi di fame e povertà, senza però intervenire in modo efficace contro questa tragedia, come l’attuale crisi in Corno d’Africa dimostra.

Il Professor De Schutter presiederà la tavola rotonda sugli investimenti terrieri. Si attende un vivace dibattito poiché molti hanno espresso scetticismo sui principi per impedire l’impatto negativo per le popolazioni locali, dei grandi investimenti sulle (loro) terre. Si dubita fortemente sulla possibilità che gli investimenti in questione possano effettivamente  ridurre la povertà.

De Schutter ha sempre criticato le acquisizioni di grandi aree e tuttavia, in questa sede, dovrà riuscire a formare un consenso sui criteri a garanzia dei diritti dei più poveri. Il suo pensiero è chiaro “Quando si reputa che una terra è sotto utilizzata o libera, bisogna anzitutto chiedere ai piccoli agricoltori indipendenti se sono interessati alla sua re-distribuzione, prima ancora di valutare se un progetto di investimento su larga scala sia compatibile con un gruppo di principi”.

 

De Schutter proporrà anche un’efficace iniziativa contro le speculazioni finanziarie sui mercati delle “commodities. Nelle sue recenti dichiarazioni, il Relatore Speciale ha ribadito che i mercati finanziari hanno primaria responsabilità sull’aumento dei prezzi delle principali derrate alimentari e sulla loro volatilità. Il dibattito è avviato e probabilmente in questa “giornata mondiale del cibo” ci saranno poche cose da festeggiare, anche se si spera in qualche passo avanti.

Dario Dongo

Per maggiori informazioni:

– il mandato del Relatore Speciale ONU per il Diritto al Cibo, su http://www2.ohchr.org/english/issues/food/index.htmandhttp://www.srfood.org

– l’agenda del “Committee on World Food Security” (CFS) delle Nazioni Unite, 37a sessione, 11-16.10.11, su http://www.un-foodsecurity.org/node/35

 

http://www.fao.org/cfs/en

 (*) Organismo deputato alla revisione e verifica delle politiche mondiali in tema di “food security”, istituito a seguito della crisi alimentare degli anni ’70.

 

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