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Frutta Frullata ai frutti rossi, ma il contenuto è per il 70% mela: poco serio secondo una lettrice. Risponde l’azienda

frutta frullata FRUTTI ROSSI
Nell’immagine sulla confezione di Frutta Frullata ci sono solo la fragola e i mirtilli e non la mela che costituisce il 70% del contenuto

Ieri ho comprato al supermercato una bustina di Frutta Frullata dell’azienda Natura Nuova Bio ai frutti rossi per mio figlio, il quale l’assaggia e commenta: «ma sa di mela!» (lui non ama il gusto delle mele). Controllo e vedo sul frontespizio della confezione una fotografia che ritrae una fragola e dei mirtilli affiancata dalla scritta “Frutti rossi”. Leggo poi nel retro della confezione l’elenco degli ingredienti che così recita: “70% mela, 15% fragola, 15% mirtillo”.

Non mi è sembrato per niente serio tacere completamente nella presentazione l’ingrediente principale!

Annarita

 

Abbiamo inviato la lettera all’azienda produttrice che ha risposto come segue.

 

Gentile Consumatore,

riscontriamo con piacere la sua osservazione per comunicare che l’etichetta del nostro prodotto tende a voler mettere in risalto la presenza di frutti rossi in un alimento in cui l’ingrediente preponderante è la mela (come si evince dall’elenco degli ingredienti).

Frutta Frullata ingredienti
Secondo l’azienda il consumatore medio legge attentamente le etichette prima di comprare

L’etichetta è pienamente conforme alla legislazione vigente che, tra l’altro, è basata su una nozione di “consumatore medio” il quale è un consumatore mediamente informato ed istruito, che prima dell’acquisto legge attentamente l’etichetta. Così che essendo questa completa e trasparente, non vi sono profili di ingannevolezza.

La ringraziamo per l’attenzione rivolta verso i nostri prodotti e la preferenza accordataci con l’acquisto dei nostri prodotti. Quanto da Lei evidenziato sarà pertanto oggetto della massima considerazione per il nostro ufficio marketing e comunicazione in linea con i nostri orientamenti aziendali, da sempre rivolti verso i consumatori con l’obiettivo di assicurare la massima chiarezza e trasparenza, oltre alla qualità e all’osservanza delle norme vigenti”.

Roberta Ghirotti  – Natura Nuova

© Riproduzione riservata

Foto: iStockphoto.com

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13 Commenti

  1. Solita situazione già letta (e scritta) tante volte ed ancora una volta l’azienda dice che l’etichetta è a norma. E chi dice di no, per carità, ma la trasparenza secondo me è un’altra cosa.

  2. Concordo con Paoblog. Tra l’altro ho ormai imparato che tutte questo composte di frutta hanno un’alta percetuale di mela, è un passpartout.

    Secondo me poi, a differenza di quanto dice l’azienda, il consumatore medio l’etichetta tendezialmente non la legge, è il consumatore attento che lo fa, e di fronte ad una confezione così, in cui si dice che c’è il 100% frutta, da parte di un’azienda bio, ha la tendenza a fidarsi. Però sia consumatore medio che consumatore attento, una volta capito l’imbroglio (che sia fatto a norma di legge o meno questo rimane un imbroglio) il prodotto non lo compra più, soprattutto un prodotto come questo che avrà un prezzo esorbitante per quello che offre.

    Anche se io non ho nulla contro la mela e compro bio il più possibile, ora che lo so questo prodotto non lo acquisterò di sicuro.

  3. Paola Emilia Cicerone

    Davvero sgradevole e arrogante la risposta dell’azienda…

  4. @Anna: questa affermazione è verità allo stato puro: ” il consumatore medio l’etichetta tendenzialmente non la legge, è il consumatore attento che lo fa”

  5. Come si vuol dire la trasparenza prima di tutto…complimentissimi.

  6. Per me non va bene perchè un ingrediente al 70% vuol dire che è il principale pertanto va citato e magari anche rappresentato insieme ai mirtilli e alle fragole (che insieme fanno solo il 30%). Ditemi se è serietà questa.

    Intanto, con la loro lettera, danno anche del “rimba” al consumatore, perchè dicono che si rivolgono a un consumatore mediamente informato e istruito perciò, dato che chi ha acquistato non ha letto – ergo si è fidato dell’etichetta – vuol dire che non è mediamente istruito.

  7. Pare che il mondo sia dei furbi, e degli arroganti. Fare una legge che obblighi a scrivere gli ingredienti con la stessa grandezza di carattere usata per scrivere il nome del prodotto, renderebbe vani questi sotterfugi, forse. Non credo che il consumatore medio vada al supermercato con la lente di ingrandimento.

  8. @Pigi: Ed infatti da Naturasì hanno messo delle lenti di ingrandimento sugli scaffali a disposizione dei consumatori più attenti… 😉
    *
    Secondo me la legge dovrebbe far si che quello che vedi in evidenza sulla confezione sia quello che la confezione contiene, “senza se e senza ma”.

  9. Quando si tratta di suco, frullati di frutta dobbiamo assolutamente stare attente alla etichetta!

  10. Etichetta a norma? Mi pare di ricordare che le etichette non debbono trarre in inganno il consumatore e questa etichetta è un chiaro esempio di “bugia”

  11. Etichetta chiaramente non a norma. Cito il nuovo regolamento 1169/2011,l’art.7 in materia di pratiche legali d’informazione che non devono indurre in errore il consumatore “per quanto riguarda le caratteristiche dell’alimento e, in particolare, la natura, l’identità, le proprietà, la composizione, la quantità,…”. Perciò nell’etichetta deve esser rappresentata anche la mela, a maggior ragion essendo l’ingrediente principale (<50%). L'azienda può continuare ad ingannare il consumatore fino al 14 Dicembre 2014 quando il nuovo regolamento entrerà pienamente in vigore.

  12. Compravo, in passato, questo prodotto perchè lo trovavo una buona alternativa alla “pausa-caffè” (nella mia azienda si trova nei distributori automatici). La “anomalia” etichetta-ingredienti che ho notato subito al primo acquisto (nei distributori non si leggono gli ingredienti se non dopo aver prelevato il prodotto!!) mi ha sempre dato molto fastidio perchè mi sentivo, chiaramente, “presa in giro”! Bene ora, proprio per quel “piccolo fastidio”, per la pausa caffè, mi sono abituata a portarmi in uffico un frutto-vero: ed è spesso una mela…!!!
    Grazie per aver dato voce alla mia rabbia.
    gio

  13. Sono pienamente d’accordo, la risposta dell’azienda è assolutamente impersonale e mira a fornire un alibi, poi neanche fossero la Barilla… sono un’aziendina e senza tirarsela tanto potrebbero tranquillamente scusarsi spiegando che comunque fanno tutti così e che il sapore dei frutti rossi copre quello della mela, o almeno si amalgama, quindi hanno privilegiato il sapore nell’immagine in copertina. Comunque sarebbe interessante per i consumatori conoscere la provenienza della frutta e se viene utilizzata frutta fresca o semilavorato di altri produttori.