Home / Lettere / Ingredienti diversi per lo stesso prodotto: è legale? Il caso del salame con l’allergene. Risponde l’azienda e l’avvocato Dario Dongo

Ingredienti diversi per lo stesso prodotto: è legale? Il caso del salame con l’allergene. Risponde l’azienda e l’avvocato Dario Dongo

salame affettati insaccati AllergeneVi scrivo in quanto socia sostenitrice dell’Associazione di pazienti allergici Cibo Amico, in merito a un chiarimento sugli ingredienti di un insaccato. Il prodotto in questione è il salame Golfetta dell’azienda Golfera. Abbiamo ricevuto la segnalazione da parte di un consumatore allergico al latte che ha comprato il salame presso il  banco taglio del reparto salumeria. Il gastronomo ha assicurato al consumatore l’assenza di latte, mentre la scheda tecnica dell’insaccato, presente online dichiara la presenza dell’allergene latte in polvere. Sempre sul sito internet dell’azienda ho visto che esiste un’altra versione del salame Golfetta venduto “preaffettato” confezionato e garantito senza latte e derivati.
Premesso che la gamma di prodotti di Golfera è davvero svariata, la domanda che vi porgo è se è possibile che uno stesso prodotto, ovvero il salame Golfetta, possa essere commercializzato con ingredienti diversi, estremamente rischioso per un consumatore allergico. Doris

Per completezza abbiamo inoltrato la questione della lettrice sia all’azienda produttrice, Golfera in Lavezzola S.p.a., sia all’avvocato Dario Dongo. Di seguito la risposta dell’azienda e a seguire quella di Dongo.

Nello specifico del caso presentato, la linea “I Petali” (fotografata) è un “affettato” preparato nel nostro stabilimento, nelle nostre camere bianche di affettatura dove, a parte il massimo rigore igienico sanitario, curiamo delle rigide programmazioni in modo da poter totalmente escludere rischi di inquinamenti incrociati proprio degli allergeni stessi, a completa garanzia del consumatore.
Per Il Golfetta affettato in vaschetta la nostra azienda ha messo a punto una ricetta dedicata che non utilizza latte, con investimenti su studi del ciclo di produzione e sull’uso poi, dopo l’affettatura in fase di confezionamento, dell’Atmosfera Protettiva (miscela dei gas alimentari immessi nella confezione in sostituzione dell’aria naturale) che oltre ad agire direttamente come ostacolo microbico favorisce le microflore (gruppi di batteri) positive che continuano la loro produzione di sostanze che a loro volta hanno un riscontro positivo sul sapore del prodotto, la sua colorazione e soprattutto sul mantenimento della compattezza ed integrità della fetta, come nel caso dei Batteri Lattici.

Si è voluto agevolare/favorire/accostare quelle categorie di consumatori sensibili che invece, fino al momento di inserimento di queste nuove referenze, erano dovute rimanere distanti dal loro acquisto e consumo, proprio per le problematiche di intolleranza (come è, per precisione, il problema del latte/lattosio).
 Abbiamo deciso di intervenire sulla linea che nasce già per fornire maggior servizio e quindi valore aggiunto, ossia gli affettati, dove alla comodità di una adeguata vita di prodotto ad utilizzazione diretta, senza necessità di affettatrici o di saper tagliare un salume, pronto nel momento che si vuole per le quantità che si vogliono, stabile e con profumi e sapori in pratica identici a quello appena affettato, si è aggiunta la garanzia della assenza di latte e suoi derivati oltre a tutte le altre sostanze/alimenti elencati nella “Lista Allergeni” così come oggi espressa dal Reg. 1169/2011/CE. Si ricorda che da anni la nostra azienda è impegnata nella gestione dell’assenza di glutine, a favore dei sofferenti di celiachia (vero e proprio fenomeno allergologico) ed Il Golfetta è certificato gluten free con il logo spiga barrata. (Clicca qui per leggere la risposta completa)

golfetta i petali salame affettato
La variante affettata è preparata senza l’allergene del latte

Di seguito la precisazione dell’avvocato Dario Dongo

Abbiamo a nostra volta consultato il produttore, con l’obiettivo di chiarire la vicenda. In effetti, come ci è stato spiegato con dovizia di particolari, l’azienda ha sviluppato una linea di prodotto che si distingue rispetto al salame “Golfetta” tradizionale proprio per l’assenza di latte e derivati. La quale viene garantita mediante puntuale applicazione di buone prassi igieniche e autocontrollo.

La politica aziendale è logica e condivisibile, nel senso di considerare l’opportunità di estendere il proprio mercato a quel crescente segmento di consumatori che – a seguito di effettiva diagnosi di allergia o intolleranza (leggi articolo), o di convinzioni spesso indotte da fattori esterni – cerca prodotti privi di latte e derivati.

Il problema, in questo come in molti altri casi, è invece rappresentato dalla colpevole disattenzione dell’operatore sul punto vendita. Il quale è responsabile di garantire la sicurezza degli alimenti, nella sua fase di gestione dei prodotti, anche mediante registrazione e messa a disposizione del consumatore le informazioni relative ai prodotti venduti sfusi o preincartati (leggi approfondimento).

Il venditore ha anzitutto il dovere di fornire notizie precise su denominazione dell’alimento, lista ingredienti e ingredienti allergenici (di cui in Allegato II al regolamento UE 1169/11). Da esporre in prossimità del prodotto sfuso, nel punto vendita. L’omessa indicazione degli ingredienti allergenici nei singoli prodotti è punita con la sanzione da € 3.000 a € 24.000, “salvo che il fatto costituisca reato”. Per maggiori informazioni si veda l’ebook gratuito “1169 pene. Reg. UE 1169/11, notizie sui cibi, controlli e sanzioni”, su Great Italian Food Trade.

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2 Commenti

  1. Avatar

    se lo stesso prodotto viene da 2 stabilimenti diversi e in uno si usa il latte o derivati e l’altro no???
    Avremo 2 prodotti identici, stesso nome, , solo che uno avrà la dicitura che nello stabilimento si usa il latte ( possibile contaminazione crociata quindi) e nell’altro no.
    Solo che il consumatore non lo sa che possono venire da 2 stabilimenti industriali diversi.

    • Valeria Nardi

      Gentilissimo Federico, il prodotto può a una prima analisi sembrare lo stesso, ma così non è. A parte la diversa somministrazione (uno al banco gastronomia e l’altro preconfezionato al banco frigo) hanno anche altre caratteristiche che li differenziano. In ogni caso un allergico dovrebbe sempre leggere l’elenco degli ingredienti, così come il personale dovrebbe essere correttamente formato e anche più cauto quando informa i clienti.