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19-23 novembre pranzo delle 12:40 a Milano. Diario non ufficiale di una maestra e dei suoi alunni

Continua il diario non autorizzato su cosa viene servito a tavola e su come reagiscono i bambini all’ora di pranzo in una scuola elementare milanese. Il diario è scritto da Angela un’insegnante che da oltre da 30 anni frequenta le mense scolastiche. 

Questi appunti sono una testimonianza, un invito a condividere momenti che ogni giorno coinvolgono decine di migliaia di persone.

 

Lunedì 19 novembre

Ravioli di magro: fatti fuori in un baleno e poi ricerca di bis. Fetta di formaggio con carote crude non molto condite: discreto e abbastanza gradito da i bambini. Arancia: un po’ aspra non tutti la mangiano.

 

Martedì 20 novembre

Risotto al pomodoro: insufficiente, troppo cotto e anche il gusto non era molto gradevole. Rifiuto di molti bambini. Pollo: grande successo. Insalata pochi la mangiano pochissimi la assaggiano. Mela: sembra peggiorata la qualità è un po’ meno dolce e più farinosa: gradita.

 

Mercoledì 21 novembre

Pasta al pesto: buona e gradita. Merluzzo gratinato: buono e i bambini lo mangiano volentieri. Zucchine trifolate: discrete, ma ai bambini basta il colore e il nome per rifiutarle. Banana: buona e sempre gradita.

 

Giovedì 22 novembre

Piatto unico: polenta, spezzatino di carne e piselli. Il cibo che i ragazzi mangiano di più è la carne mentre la polenta e i piselli non dono graditi da tutti, effettivamente i pezzetti di carne nel piatto sono pochi. La commissione mensa ha controllato la grammatura della carne. Per chi non ama la polenta o i piselli rimane solo il pane. Arance: aspre.

 

Venerdì 23 novembre

Pasta al pomodoro biologico: discreta, sono in pochi quelli che la rifiutano totalmente. Tortino di legumi: buono e alla maggioranza piace. Finocchi in insalata: buoni e ben conditi, ma poco graditi. Mela: buona e gradita.

 

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7 Commenti

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    paola emilia cicerone

    Si conferma settimana dopo settimana che i bambini non scelgono i cibi buoni o ben preparati ma mangiano pregiudizialmente ciò che conoscono e che gli piace (pollo ravioli etc) rifiutando verdure anche gustose e ben preparate..riconfermo la mia teoria che una settimana a sole insalate e verdure farebbe un mondo di bene a tutti..ma la scuola non doveva educare ?" per favore per me un a porzione abbondante di italiano e un assaggino di geografia.. aritmetica no, quella non mi va proprio giù.."

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    Diego D'agostino

    Controllo da qualche giorno la frutta che mia figlia (V elementare) porta a casa e che avrebbe dovuto mangiare al mattino. Oltre che di qualità scadente è acerba e non lavata. Io non credo che: piccola e brutta a vedersi una pera, dicendo che è biologica diventi più buona. Diamo ai bambini della frutta matura e con quantità di fruttosio certificato e vediamo se la rifiutano. L’altra cosa incredibile è che hanno vietato ai bambini di scambiarsi la merenda portata da casa o farla assaggiare ai compagni in quanto potrebbero esserne allergici…..

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    Come mai questo sito
    si occupa solo di Milano
    e non di Torino, Genova,
    Roma (ovvero non ha insegnanti con il loro diario per queste città)?

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    Peppino. Aspettiamo solo volontari disposti a fare una cronaca anche da altre città.

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    tortini di legumi gradito…..mi sembra strano la mensa di mio figlio è scadente e vogliono farci credere che sia sana e aiuti ad abituarsi ad un alimentazione corretta, d’inverno i poveri bimbi mangiano quasi tutti i giorni cavolo o verza….e per i più difficili tipo il mio mettere la carne nello stesso piatto del cavolo (con relativi odori) non è il massimo …cmq l’educazione alimentare è un altra cosa….la scuola si assicura anche cosa mangiano i bimbi durante la merenda di metà mattina, si assicura se praticano sport e che quando tornano affamati da scuola ….cosa mangiano?……mio figlio non ha problemi a mangiare verdure…ma mangiare zuppa di fagioli e halibut nello stesso pasto è veramente assurdo….

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    E’ incredibile che si permetta ancora ai bambini di fare gli schizzinosi su insalata e zucchine. Finiamola una buona volta con questo buonismo ipocrita e ridicolo: quello che c’è in piatto (salvo ovviamente intolleranze CERTIFICATE) si mangia tutto e basta!
    Questo è il fondamento per un minimo di disciplina alimentare…

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    caro Diego da mamma di bambina allegica trovo la cosa giustissima! primo perchè se una mamma da al proprio figlio una determinata merenda forse è perchè non vuole che magi tutti i giorni la stessa cosa (vedi merendine o patatine) e secondo perchè un bambino che non può fare "scambi di merenda" magari per problemi di allergia o celiachia, viene messo in disparte dai compagni. Oltre a questi problemi possono essercene altri, come diabete, motivi religiosi o diete particolari, quindi trovo che la cosa sia giustissima.
    Mia figlia va in mensa e, escludendo l’insalata, mangia sempre tutto e non si lamenta, suoi compagni non mangiano perchè ci sono cose improponibili…… non so, io non ci sono però penso che i bambini al giorno d’oggi siano veramente viziati! A casa mia si mangia quel che c’è, non ci sono piatti speciali per gusti difficili e vi assicuro che mi trovo benissimo.