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Richiami di prodotti alimentari: sul portale del Ministero della salute arriva la sezione dedicata alle revoche per analisi di revisione e scadenza prodotto

Dal 18 dicembre 2017  il portale del Ministero della salute dedicato ai richiami dei prodotti alimentari, ha aggiunto una nuova sezione riservata alle revoche dei provvedimenti di allerta. La decisione è stata presa il 13 novembre dalla Direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione (Dgisan), in seguito a una consultazione con gli Assessorati alla sanità region regioni.

L’aggiornamento del portale si è reso necessario in seguito alle richieste da parte delle aziende di informare quando, in seguito alle analisi di revisione, il prodotto viene scagionato e l’allerta si chiude con la revoca del provvedimento.  Vale la pena ricordare che fino a due mesi fa il Ministero non annunciava sul sito la revoca dei provvedimenti di allerta. Il problema posto da Il fatto alimentare al segretario generale del ministero Giuseppe Ruocco è stato risolto dopo pochi giorni con la pubblicazione di un primo avviso con la revoca del provvedimento di allerta riferito agli spinaci Bonduelle.

La nuova pagina del Ministero della salute dedicata alla revoca dei richiami

Nella nuova pagina verrà riportato anche l’elenco dei prodotti oggetto di richiamo che  hanno “superato” la data di scadenza o il termine minimo di conservazione.  Spetta però alle aziende chiedere all’Asl di zona di  inviare una comunicazione al Ministero della salute per spostare l’avviso dalla pagina dei richiami a quello delle revoche.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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Un commento

  1. Simone Raineri

    Penso ci sia bisogno di linee guida al fine di armonizzare l’interpretazione del pacchetto igiene.

    La maggior parte del ASL, “obbliga” ad avviare le pratiche di ritiro-richiamo anche se la notifica di allerta giunge posteriormente alla scadenza del prodotto (caso tipico di esiti microbiologici colturali su matrici altamente deperibili), motivando questa prassi con la spiegazione, che per avere una tutela massima del consumatore bisogna ipotizzare, che qualcuno abbia congelato il prodotto, e quindi ne sia ancora in possesso. Questo risulta in un gran numero di notifiche di prodotti già interamente consumati o smaltiti.

    Secondo questa interpretazione del principio di precauzione, la revoca per senescenza del prodotto sarebbe valida solo per gli alimenti che notoriamente non vengono congelati (secchi, o congelati stessi oltre scadenza ecc).