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I prezzi dei panettoni artigianali superano i 30 euro/kg, mentre nei supermercati con 3-4 euro si comprano quelli di marca

A Milano il prezzo dei panettoni artigianali varia da  cinque a dieci volte di più rispetto a quelli venduti al supermercato. Le motivazioni sono  diverse, la prima è che i dolci esposti sugli scaffali sono considerati prodotti civetta e quindi sono venduti sottocosto rispetto al loro valore commerciale. In altre parole fungono da richiamo verso i consumatori che comprano il dolce tipico delle feste sottocosto, ma poi riempiono il carrello all’inverosimile quando fanno la spesa.

Chi fa le spese di questi prezzi incredibilmente bassi sono le pasticcerie artigianali che propongono listini variabili da 24 a 33 euro al kg (rilevazione condotta a Milano alla fine di novembre). Come mai tanto divario? Diciamo che preparare il panettone nel laboratorio artigianale richiede molta bravura, molto tempo e materie prime di elevata qualità, per cui alla fine il costo lievita. Il pasticcere non vende sottocosto ma applica il ricarico abituale utilizzato per torte e pasticcini, per cui il confronto risulta davvero esagerato e la distanza abissale. Fare un confronto sulla qualità è pure complicato, perché le industrie utilizzano gli stessi ingredienti e la stessa ricetta del pasticcere ottenendo spesso ottimi risultati.

Siamo di fronte a un prodotto di ricorrenza per il quale la valutazione abituale basata sul rapporto prezzo/qualità è difficile da applicare.

Di solito la scelta dei consumatori, soprattutto in un periodo di crisi come quello attuale, si basa molto  sulla disponibilità economica e predilige le marche con il sapore, l’aroma e la “sofficità” preferita. Premesso ciò la realtà milanese è che le pasticcerie vendono il panettone a prezzi stratosferici, mentre a Natale bastano 2-3 euro per comprare un dolce tipico di buon livello e festeggiare al meglio.

Roberto La Pira

 

Pasticcerie di Milano

Prezo del panettone artigianale classico

Sant Ambroeus Milano

C.so Matteotti 7, 20121 Milano

33 €/Kg

Cova

V. M.Te Napoleone 8, 20121 Milano

33 €/Kg

Gattullo

Piazzale di Porta Lodovica 2, 20136 Milano

32 €/Kg

Marchesi

Via S. Maria alla Porta 11/a, 20123 Milano

24 €/Kg

Taveggia

Via Uberto Visconti di Modrone 2, 20122 Milano

30 €/Kg

Cucchi

Corso Genova 1, 20123 Milano

29 €/Kg

San Carlo

Via M.Bandello 1, 20123 Milano

32 €/Kg

 

Altri articoli sull'argomento:

 

Indagine prezzi condotta dalla rivista Altroconsumo sui prezzi dei Panettoni e dei Pandori a Milano e Roma nel dicembre 2012

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giovedì 01 dicembre 2011

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Andrea

07 12 2011 08:52:38
Il vero scandalo riguarda il fatto che numeroosi panettoni spacciati di "pasticceria" sono prodotti industriali venduti a prezzi spropositati. Vi invito ad andare coi piedi nei laboratori per vedere cosa succede...
Francesco Manico

13 12 2011 12:29:01
Gentile dottor La Pira, le scrivo in merito al suo servizio “Re panettone” pubblicato il primo dicembre scorso sulle pagine del Corriere della Sera. Sono un artigiano pasticciere di Sesto San Giovanni. Da oltre 30 anni produco instancabilmente il mio panettone artigianale, con la convinzione di aver scelto le migliori materie prime e di aver adoperato tutta l’esperienza e la capacità accumulata in questi anni, per realizzare un prodotto che, a detta di migliaia di clienti italiani ed esteri, è inimitabile. Ogni anno, a dicembre, mentre nel nostro laboratorio fervono le lavorazioni per la preparazione dei panettoni che proseguono senza sosta fino al 24 dicembre, non posso fare a meno di indignarmi per le notizie dei giornali che, pur celebrando il panettone, non riescono a cogliere ciò che davvero sta avvenendo nel mercato di questo prodotto. Nel suo articolo, si fa espressamente un’equazione: il panettone artigianale costa di più perché la qualità è più alta. Cita quelli che sono i marchi più prestigiosi della tradizione dolciaria milanese, fornendo prezzi da capogiro. Ma mi permetta di confessarle che facendo questo compie almeno due errori: non è affatto detto che il prezzo fa la qualità, naturalmente partendo da certi livelli; inoltre chi può affermare che quei panettoni citati sono davvero artigianali? Il tema è scottante. Perché un’analisi reale di alcuni dei prodotti più rinomati dimostrerebbe che quei panettoni hanno ben poco di artigianale, nonostante magari siano tra i più cari. Mi permetto di segnalarle che il mio panettone, la cui artigianalità è stata certificata anche dai carabinieri del Nas, viene venduto al prezzo di 15 euro. I miei prodotti girano il mondo e sono sulle tavole di tanti milanesi. Eppure il suo prezzo, che remunera il nostro lavoro e paga le migliori materie prime presenti sul mercato, è inferiore di moltissimo rispetto a quelli citati. La mia precisazione vuole essere uno sfogo verso un mercato che, a dispetto delle apparenze, non privilegia più la qualità, ma solamente i guadagni. Tuttavia ho voluto cogliere l’occasione per condividerlo con lei, sperando di averle fornito qualche elemento in più di giudizio per i suoi prossimi articoli. Cordiali saluti Francesco Manico
afr

11 01 2012 01:23:42
mi sono resa conto, per diretta esperienza professionale, che molte industrie alimentari NON usano affatto il lievito naturale a pasta acida ma alcuni semilavorati a base di livito(naturale?) essiccato con ciò accorpando le prime fasi della lavorazione, questa è la tesi, come previsto dal DM 22luglio 2005. Il riusltato è che per fare lo stesso (?) "panettone" qualcuno ci mette 12 ore e senza avere perosnale dotato della necessaria maestria, altri ci mettono almeno 3 giorni e pagano i pasticceri che sanno gestire correttamente una lievitazione naturale per davvero, con tutti i rischi che comporta. Il ministero delle attività produttive ha recentemente avallato questa condotta e la cosa mi sembra per lo meno discutibile. all faccia della protezione del prodotto tipico. qual'è la sua opinione? cordiali saluti un ispettore di uno dei tanti organi di controllo ufficiale

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Ho letto e accetto l'informativa ai sensi del D.Lgs. 196/2003

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