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Notizie dal mondo: etichette messicane, ogm in Vermont, erbicida RoundUp, qualità del cibo e povertà, succo di frutta ingannevole

Le notizie dal mondo di questa settimana arrivano da Messico, Stati Uniti, Norvegia e Inghilterra

 

zucchero 157541706Polemica in Messico sulla nuova etichettatura di alimenti e bevande, accusata di favorire il diffondersi di obesità e diabete

 

Il Messico, che detiene il record mondiale del tasso di obesità della popolazione, ha adottato un nuovo sistema di etichettatura degli alimenti, che ha provocato reazioni da parte di nutrizionisti ed esponenti del mondo sanitario, che denunciano l’ingannevolezza del nuovo sistema, che favorirebbe ancor più il diffondersi dell’obesità e del diabete. Le nuove regole stabiliscono che la quantità di zucchero e di altri ingredienti debba essere indicata non con il loro peso ma in termini di calorie e con una percentuale che si riferisce alla dose media giornaliera raccomandata. Continua a leggere l’articolo.

 

OGM 465404899Il Vermont è il primo Stato Usa a introdurre l’obbligo di etichettatura degli alimenti contenenti Ogm

Dal 1° luglio 2016, nel Vermont gli alimenti contenenti ingredienti geneticamente modificati in quantità superiore allo 0,9% del peso totale del prodotto saranno obbligati a informarne i consumatori nell’etichetta e non potranno definirsi “naturali” Lo stabilisce una legge appena approvata con 114 voti a favore e 30 contro, che fa del Vermont il primo Stato Usa ad adottare questa misura. Nei mesi scorsi, lo avevano fatto il Connecticut e il Maine, che però hanno subordinato l’entrata in vigore della disposizione al fatto che essa sia adottata anche da altri Stati: altri quattro Stati del Nord-Est con una popolazione totale di almeno 20 milioni di persone, nel caso della legge del Connecticut; cinque Stati vicini, tra cui il New Hampshire, nel caso del Maine. Continua a leggere l’articolo.

 

erbicida soia 121245362Uno studio norvegese scopre alte dosi di erbicida nella soia geneticamente modificata

Uno studio condotto da ricercatori dell’Arctic University di Norvegia, pubblicato dalla rivista Food Chemistry, ha rilevato la presenza di alte dosi dell’erbicida a base di glifosato RoundUp, prodotto da Monsanto, nel 70% dei campioni di soia geneticamente modificata analizzati. Lo studio ha messo a confronto l’accumulo di pesticidi e diserbanti in 31 campioni coltivati nello Iowa (Usa), suddividendoli in tre gruppi: soia geneticamente modificata, soia non geneticamente modificata coltivata in modo chimico convenzionale e quella coltivata in modo biologico. Continua a leggere l’articolo.

 

In Gran Bretagna aumenta la povertà alimentare e diminuisce la qualità del cibo

Due terzi dei cittadini britannici vorrebbero mangiare in modo più sano, ma il 42% di essi dice di non poterlo fare, perché costa troppo. Per risparmiare, molti scelgono cibi già pronti, anche se sanno che possono contenere alti livelli di grassi saturi e di sale. Il forte aumento dei prezzi dei generi alimentari, registrato in Gran Bretagna negli ultimi cinque anni, ha indotto il 39% a rinunciare ai benefici di un’alimentazione sana. Le persone più colpite sono quelle appartenenti alla fascia di reddito bassa. Quasi tre quarti di coloro che guadagnano meno di diecimila sterline l’anno dicono di dover lottare per potersi permettere le cinque porzioni giornaliere di frutta e verdura. E’ quanto emerge dall’indagine condotta dalla British Heart Foundation, che ha intervistato 2.444 adulti britannici, un quarto dei quali ha dichiarato di non aver acquistato frutta o verdura nella settimana precedente. Continua a leggere l’articolo.

 

Minute Maid succo melogranoL’etichetta di un succo di frutta di Coca-Cola davanti alla Corte Suprema Usa

Udienza imbarazzante per Coca-Cola, davanti ai giudici della Corte Suprema statunitense, sulla controversia riguardante la presunta ingannevolezza dell’etichetta del suo succo di frutta “Pomegranate Blueberry Flavored Blend of 5 Juices”, prodotto da Minute Maid, un marchio di proprietà di Coca-Cola. Un’azienda concorrente, la Pom Wonderful, che produce un succo al 100% di melograno e mirtillo, ha portato in tribunale il gigante di Atlanta, sostenendo che quell’etichetta è ingannevole e danneggia le vendite del proprio succo. Infatti, anche se evidenziate nel nome e nell’immagine del succo di Minute Maid, quel prodotto contiene solo lo 0,3% di succo di melograno e lo 0,2% di succo di mirtillo. Pom Wonderful chiede l’applicazione del Lanham Act, che consente a un’azienda di citare in giudizio i concorrenti che travisano la natura dei propri prodotti. Coca-Cola replica che quell’etichetta è stata autorizzata dalla Food and Drug Administration (Fda), che consente di far riferimento al sapore del prodotto, piuttosto che alla quantità di ciascun succo, e quindi è regolare e non contestabile in tribunale. Continua a leggere l’articolo.

 

Beniamino Bonardi

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Foto: Thinkstockphotos.com

  Redazione Il Fatto Alimentare

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