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Nanotecnologie: primo caso di ritiro per i contenitori alimentari con nanoparticelle di argento. Sono pesticidi soggetti a restrizione

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Nanoparticelle d’argento nel packaging per alimenti: ritirate dal mercato perché equiparabili ai pesticidi

Per la prima volta le nanotecnologie sono sotto la lente dell’Agenzia statunitense per la protezione dell’ambiente (Environmental Protection Agency – EPA) che ha ordinato il ritiro dal commercio di alcuni contenitori alimentari di plastica. Il motivo è la presenza di nanoparticelle d’argento (Nano Silver), presentate dall’azienda produttrice, Pathway Investment Corporation, come rimedio per ridurre la crescita di muffe, funghi e batteri. Queste affermazioni fanno rientrare i contenitori della Pathway nella categoria dei pesticidi e quindi devono essere testati, registrati e autorizzati dall’EPA, cosa che invece non è avvenuta. Ad Amazon, Wal-Mart e altre catene di distribuzione, che vendevano i nuovi  contenitori online, è stato ordinato di toglierli dal catalogo.

 

È la prima volta che l’EPA dispone il ritiro di articoli per alimenti realizzati usando nanotecnologie, come osserva il Center for Food Safety, secondo il quale si tratta di un’importante vittoria per la protezione dei consumatori da una tecnologia i cui effetti sulla salute e sull’ambiente sono ancora sconosciuti. Il Centro ha chiesto all’EPA, sin dal 2008, di ritirare dal mercato le centinaia di prodotti contenente nano argento.

 

 Beniamino Bonardi

© Riproduzione riservata

Foto: Thinkstockphotos.it

  Redazione Il Fatto Alimentare

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