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Lavoratori in batteria come i polli. Indagine di Oxfam sulle condizione di lavoro nelle grandi aziende avicole statunitensi

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I lavoratori delle aziende avicole americane vengono costretti a condizioni massacranti per non rallentare la produzione.

Negli Stati Uniti, l’industria del pollame è di nuovo sotto accusa, questa volta per le condizioni di lavoro malsane e umilianti a cui sono costretti i dipendenti. La denuncia arriva da un rapporto dell’associazione internazionale Oxfam, che per tre anni ha monitorato le principali aziende del settore statunitensi come: Tyson Foods, Pilgrim’s Pride, Perdue e Sanderson, che coprono circa il 60% del mercato e hanno circa centomila dipendenti. Oxfam America ne ha intervistati centinaia, sotto garanzia dell’anonimato, e la situazione umiliante che emerge è la difficoltà di ottenere dai capireparto il permesso di andare in bagno, per non rallentare e creare problemi alla linea di produzione (l’attesa perché la richiesta venga accolta può durare anche un’ora). Alla fine, la soluzione più diffusa adottata dai dipendenti è di indossare pannoloni continuando a lavorare. Una situazione che espone i lavoratori a seri rischi di infezioni alle vie urinarie, con problemi ancor più rilevanti per le donne incinte o  nel periodo delle mestruazioni. In alcuni casi, i lavoratori che chiedono una pausa vengono minacciati di provvedimenti disciplinari e anche di licenziamento.

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Le aziende del pollame hanno reagito in maniera diversa alle accuse

Come ha osservato Deborah Berkowitz, ex funzionaria dell’Occupational Safety and Health Administration (OSHA), che oggi lavora al National Employment Law Project, i lavoratori del settore avicolo sono tra i più vulnerabili degli Stati Uniti, perché sono in maggioranza appartenenti a minoranze, immigrati o rifugiati accolti di recente. Di conseguenza, “le aziende del pollame si permettono pratiche scorrette legalmente discutibili, sapendo di poter farla franca, dato che questi lavoratori hanno troppo timore per poter parlare”.

Le aziende del pollame Usa oggetto dell’inchiesta hanno reagito alla diffusione del rapporto di Oxfam in modo diverso. Tyson Food dichiara di non tollerare che i capi squadra neghino ai dipendenti il permesso di andare in bagno. Perdue, invece, afferma che le denunce sono false, mentre Pilgrim’s Pride avvierà un’indagine interna e, se le testimonianze saranno confermate, i responsabili saranno puniti.

  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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