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I surgelati Frosta sono “senza additivi” e “senza segreti”, ma non sono “nuovi”. Il messaggio pubblicitario è ingannevole secondo lo Iap

Lo Iap ha giudicato ingannevole la pubblicità dei prodotti Frosta, limitatamente all’espressione “i nuovi surgelati”

L’Istituto di autodisciplina pubblicitaria (Iap) ha ritenuto ingannevole l’espressione “i nuovi surgelati” utilizzata nella campagna pubblicitaria “La natura ha scelto Frosta” di Frosta Italia Srl  (marchio di origini tedesche presente anche sul territorio italiano). L’annuncio è stato divulgato tramite affissioni (rete stradale, metropolitana e retro bus di Roma) e internet.

In uno dei manifesti si vedono due conigli affiancati dalla frase “La natura ha scelto Frosta” e dai claim: “100% naturale”  “i nuovi surgelati”, “zero additivi” e “zero segreti”. La segnalazione è stata fatta dalla Compagnia surgelati italiana Spa (Csi), che ha percepito nell’espressione “nuovi surgelati”, una comparazione denigratoria nei confronti di altri prodotti simili. Secondo la Csi la dicitura potrebbere generare nel consumatore l’idea che si tratti di una categoria alimenatre nuova, con caratteristiche diverse dai tradizionali surgelati. L’azienda ha giustificato la presenza del claim sia perché il prodotto è stato presentato da poco sul mercato sia per la scelta di utilizzare ingredienti naturali.

Secondo il Giurì la novità dell’assortimento non può essere collegata nè alla naturalità del prodotto (perchè gli stessi ingredienti vengono impiegati anche da altri operatori del settore), nè al recente lancio sul  mercato (avvenuto ormai più di un anno fa); pertanto, sulla base di questa tesi ha dichiarato la pubblicità contraria al Codice di autodisciplina limitatamente all’espressione “i nuovi surgelati” e in questi limiti ne ordina la cessazione. Lo Iap non condanna il messaggio “zero additivi”, in quanto realmente assenti nel prodotto, né vede profili ingannevoli nell’espressione “zero segreti”, poiché sulle etichette dei surgelati sono ampiamente riportate le caratteristiche degli ingredienti e la loro provenienza.

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  Clara Gasparri

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3 Commenti

  1. Sinceramente non ci vedo nulla di male, nessun consumatore capirebbe che “i nuovi surgelati” sono una categoria di surgelati diversi dalla tradizionale, tutti capirebbero che si tratta di “nuovi surgelati della marca Frosta”
    non ho parole.

  2. Non apprezzo affatto l’alimentare tedesco.
    Spero che sull’etichetta sia chiaramente specificato che si tratta di un produttore germanico.

  3. Spero che, date le preoccupazioni dei governi sullo spreco alimentare, non facciano ritirare il prodotto per una inezia del genere!
    Cosa accade ai prodotti che hanno in etichetta indicazioni giudicate non corrette?

    A proposito dei prodotti germanici e del commento “non apprezzo il prodotto germanico” (perché poi? la BMW? la Birra con il Purity act? Il roggenbrot? etc. Certo che se l’esempio lo prende dai prodotti degli hard discount di origine tedesca…): il concetto di azienda agricola integrata i tedeschi, soprattutto nel sud della Germania, lo conoscono e applicano da secoli. In Italia credo che abbiamo dovuto arrivare agli inizi del 2000 per cominciare a capire il concetto e forse da poco i suoi segreti: l’agricoltura in molte parti della Germania è da sempre stata sostenibile.