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La Francia vieterà entro l’anno il biossido di titanio (additivo E171) negli alimenti. Nei prossimi mesi nuova valutazione dell’Efsa

torta glassa dolciEntro la fine dell’anno la Francia vieterà l’utilizzo negli alimenti del colorante E171, cioè il biossido di titanio, sulla cui sicurezza sono sorti dubbi, la cui “unica virtù è l’estetica e al quale non viene riconosciuto alcun valore nutrizionale”. Lo ha rimarcato il segretario di Stato alla Transizione ecologica, Brune Poirson, nel dare l’annuncio del divieto, sottolineando anche che alcuni produttori hanno già iniziato ad eliminarlo di propria iniziativa. Il biossido di titanio è comunemente usato, in parte sotto forma di nanoparticelle, come pigmento per conferire un aspetto bianco brillante e liscio a pasticcini e confetteria o per opacizzare yogurt e gelati. La possibilità di vietare il colorante E171 è contenuta in un emendamento presentato dal ministro dell’Agricoltura e dell’alimentazione, Stéphane Travert, alla legge sugli Stati generali dell’alimentazione in discussione all’Assemblea nazionale.

L’attenzione francese ai possibili rischi sanitari delle nanoparticelle di biossido di titanio nasce da uno studio condotto su animali dall’Istituto nazionale francese per la ricerca agronomica (Inra), pubblicato nel gennaio 2017 dalla rivista Scientific Reports, secondo cui l’esposizione cronica a questa sostanza, tramite la sua ingestione, “provoca stadi precoci di cancerogenesi”. Lo studio aveva riscontrato lesioni precancerose al colon nel 40% degli animali coinvolti nel test dopo cento giorni. Tuttavia, aveva affermato l’Inra, allo stato attuale i risultati dello studio non sono direttamente applicabili all’uomo.

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La Francia vieterà l’uso dell’additivo colorante biossido di titanio (E171) per i dubbi sulla sicurezza sollevati negli ultimi anni

Nel successivo mese di aprile, l’Agenzia francese per la sicurezza sanitaria dell’alimentazione (Anses) aveva pubblicato il proprio parere sulla sicurezza dell’E171, affermando che “è necessario condurre, secondo modalità e un calendario da definire, gli studi necessari per una perfetta caratterizzazione dei potenziali effetti sanitari legati all’ingestione”. Il parere dell’Anses era stato richiesto dai ministri dell’Economia, della Salute e dell’Agricoltura del governo francese, dopo lo studio dell’Inra.

Cinque mesi dopo, in settembre, il mensile 60 millions de consommateur ha pubblicato i risultati dei test condotti su diciotto dolciumi particolarmente popolari tra i bambini, che in etichetta indicavano correttamente la presenza del colorante E171, cioè del biossido di titanio: tutti i prodotti contenevano il colorante sotto forma di nanoparticelle e ciò avrebbe dovuto essere indicato in etichetta con la dicitura “nano”, cosa che nessun produttore aveva fatto.

In seguito a questi test, il governo francese aveva sollecitato il completamento, da parte dell’Anses, del lavoro di raccolta di tutti i dati disponibili sul biossido di titanio negli alimenti, come si era impegnata a fare, e lo scorso febbraio aveva chiesto alla Commissione europea di sospendere l’uso del biossido di titanio e di rivalutare i suoi impatti. La nuova valutazione dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) dovrebbe essere pubblicata entro l’estate, ha dichiarato il segretario di Stato Brune Poirson, aggiungendo che “è essenziale interrogarsi sulla reale utilità di una sostanza il cui unico interesse è quello di rendere più bianchi del bianco gli alimenti, mentre ci sono seri dubbi sui rischi per la salute associati alla sua ingestione”.

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  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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3 Commenti

  1. Con o senza il biossido di titanio… sempre cibo spazzatura rimane.

  2. Dal momento che il TiO2 è un additivo dual use, sono prevedibili limitazioni anche sui materiali di confezionamento primari?

  3. E del biossido di titanio contenuto come rivestimento nei farmaci nessuno parla?