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"Ho letto il nuovo regolamento sull'etichettatura e la vostra preziosissima guida
di Dario Dongo e avrei un quesito. È corretto dire che da oggi è
possibile non riportare in etichetta il produttore o chi confeziona, ma sono
sufficienti i dati completi del proprietario del marchio (naturalmente se il
produttore non è proprietario del marchio)? E se è così, di conseguenza, allora non è più
possibile vedere se prodotti uguali ma di marchi diversi (per esempio pasta) sono
fatti nello stesso stabilimento?
Grazie mille per la collaborazione"
Daniela Bellini
Risponde Dario Dongo
Il regolamento (UE) n. 1169/2011, come del resto già le direttive che lo hanno preceduto (2000/13/CE, 112/79/CEE), non contempla la sede dello stabilimento (di produzione o di confezionamento) tra le informazioni obbligatorie in etichetta.
L'indicazione della sede dello stabilimento, infatti, è obbligatoria solo in Italia, in virtù del d.lgs. 27.1.92 e successive modifiche.
Tale obbligo non si applica:
- ai prodotti recanti
marchio sanitario (poiché attraverso quest'ultimo le autorità di controllo
sono comunque in grado di risalire immediatamente allo stabilimento);
- ai prodotti
realizzati in altri Paesi e commercializzati in Italia (perché la
norma nazionale non è opponibile a operatori che hanno liberamente immesso le
merci nel Mercato Interno, nel rispetto delle regole UE);
- ai prodotti
italiani destinati alla vendita sui territori di altri Stati membri (dove
l'informazione non è richiesta).
Il decreto
legislativo 109/92 è a tutt'oggi
in vigore e personalmente -per "amore di
legalità"- ritengo che il suddetto requisito, ulteriore ma non
incompatibile con le norme comuni, debba ritenersi ancora applicabile.
Tra l'altro il
legislatore italiano, quando provvederà a riordinare e adeguare le norme
nazionali coeve rispetto al nuovo 'aquis' comunitario, potrebbe anche decidere
di mantenere l'obbligo in questione (nei limiti sopra definiti). Avvalendosi
delle facoltà riservate agli Stati membri dal reg. UE n. 1169/2011 al capitolo
VI.
Un'ultima
considerazione, nel merito dello scenario delineato dalla lettrice: non è
detto che i prodotti siano uguali in quanto realizzati nello stesso
stabilimento. In una fabbrica Honda si producono scooter e moto da corsa, i
quali seguono progetti commerciali -e “marchi”- assai diversi.
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