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Coca-Cola: lo spot più famoso dell’azienda, lanciato 44 anni fa, ora diventa una denuncia contro l’abuso delle bibite zuccherate, causa di obesità e diabete

Nel 1971 Coca-Cola conquista milioni di nuovi clienti con uno spot di successo grazie a un jingle destinato a diventare una hit. Per chi non se lo ricordasse, nel video compaiono giovani vestiti secondo le proprie tradizioni, che si riuniscono su una collina cantando “I’d like to buy the world a coke”, in un clima di unione.

Dopo 44 anni, il Center for Science in the Public Interest ripropone lo stesso spot, focalizzando l’attenzione sugli effetti negativi delle bevande zuccherate sulla salute. Il filmato non è più ambientato su una verdeggiante collina italiana, ma nelle stanze di un ospedale. I 200 giovani sani, solari e provenienti da tutto il mondo sono stati sostituiti da persone con problemi di obesità, diabete di tipo 2, carie e conseguente perdita dei denti. Anche il testo della canzone è stato modificato proprio per raccontare un’altra storia sulla bevanda più famosa al mondo.

Nel nuovo video di sensibilizzazione contro l’abuso nel consumo di bibite zuccherate, “Change the Tune”, ossia “cambia melodia” (inteso come cambia registro/abitudini), si dà risalto a coloro che a causa di un comportamento alimentare scorretto hanno ora il diabete di tipo 2, sono obesi o hanno carie e parodontite. Il video inizia con queste parole: “Nel 1971, la Coca-Cola ha insegnato al mondo a cantare grazie al suo originale jingle Hilltop”. Il video prosegue con la base sonora orginale sia nel testo sia nella musica. Un secondo messaggio interrompe il coro e dice: “44 anni più tardi, il mondo sta cantando una melodia diversa a proposito delle bevande zuccherate”. I cantanti si presentano, con i loro nomi e le loro patologie, si vede una siringa per l’insulina, un uomo a letto e i testi cambiano totalmente: “mi piacerebbe comprare al mondo una bevanda che non causa malattie”. I bicchieri portano le parole “diabete”, “obesità” e “carie” imitando gli stili di Coca-Cola, Pepsi e Montain Dew. Si conclude quindi dicendo che Coca-Cola spende 1 miliardo di dollari l’anno per le pubblicità. E ancora: le bevande zuccherate sono la maggior fonte di calorie in America.

versare bevanda analcolica nel bicchiere di vetro
Soprattutto in USA la Coca-Cola viene consumata in quantità eccessive con pesanti conseguenze sulla salute

Il video originale 44 anni fa  è nato grazie all’ispirazione di Bill Backer che ha saputo creare una canzone con una musica orecchiabile in grado di trasmettere il messaggio voluto dall’azienda , bere Coca-Cola crea un ambiente conviviale e tanta armonia. Nel sito della bevanda troviamo la storia di questo successo di marketing: «In quel momento, ho visto la bottiglia di Coca-Cola sotto una luce completamente diversa … l’ho vista come qualcosa di più di una semplice bevanda che disseta centinaia di migliaia di persone ogni giorno, in ogni angolo del pianeta.  Ho iniziato a leggere le parole “beviamoci una Coca-Cola” come qualcosa di più di un semplice invito a condividere una pausa rinfrescante. Era piuttosto un modo per dire, fra le righe, “stiamo insieme per un poco”».

In Italia, negli anni ’80 Coca-Cola  propone il  famoso jingle  in uno spot natalizio inserendo  la stessa  canzone tradotta: Vorrei cantare insieme a voi in magica armoniae si ripete quasi per magia la stesso successo. Il nuovo spot è una parodia per lanciare un messaggio  contro il consumo eccessivo delle bibite zuccherate, che a volte sostituiscono l’acqua ed è importante conoscerlo e condividerlo. Andare a curiosare nella nascita di un caso di marketing di successo permette invece di avere gli strumenti per restare meno affascinati da un punto di vista commerciale.

 

 

 

  Eleonora Viganò

redazione Il Fatto Alimentare

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4 Commenti

  1. Le bibite gassate sono porcherie che non apportano alcun nutriente ma solo zucchero ed additivi e che quindi meno se ne beve e meglio è per la propria salute.
    Queste persone purtroppo hanno capito a loro spese che abusare di quelle bibite è una pessima idea. Naturalmente non basta una Coca Cola a ridursi così ma, come dicono, occorre usarla come sostituta dell’acqua. Sembra una follia ma il problema dev’essere endemico da loro: nel film Supersize Me c’è una scena dove una donna obesa va a trovare il marito ancora più obeso e diabetico in ospedale, il quale afferma di bere 2 bottiglie di Coca al giorno (!) mentre la moglie, tutta orgogliosa, dice di berne solo una(!). Su youtube si trovano ricette americane da far rabbrividire un europeo qualsiasi, tipo quella del pollo impanato con Doritos e Mountain Dew (cioè triangolini di mais ed un energy drink al gusto di limone). Come non citare l’hamburger senza pane (ovvero un panino con pollo fritto servito tra due svizzere al posto del pane), gli hamburger serviti a mezze dozzine, le stecche di bacon e formaggio da masticare come snack?

    Insomma il problema degli americani è noto: mediamente non sanno mangiare, trangugiano qualsiasi schifezza in qualsiasi abbinamento improponibile gli venga in mente. Diciamo che se volessero migliorare la loro salute la Coca Cola sarebbe l’ultimo dei loro problemi. Se fossero seriamente intenzionati ad invertire il loro declino fisico dovrebbero buttare nel water almeno 80 anni di comportamenti alimentari errati.
    Stavano di gran lunga meglio quando mangiavano burro uova e pancetta a volontà (infatti da loro le cardiopatie sono schizzate alle stelle a partire dagli anni 50, cioè quando è subentrato il cibo industriale ed è stato demonizzato quello della loro tradizione)

    • Condivido appieno !!!
      Purtroppo la gente non è informata o per lo meno sola una piccola nicchia e’ a conoscenza che i cibi industriali sono da evitare!!! Senza andare in America anche noi ormai mangiamo spazzatura e i nostri figli ahimè sono sempre più colpiti da cibo industriale !!! Spero che ritornino le tradizioni ….

  2. Cibo industriale è anche l’insalata pulita, lavata ed imbustata. Usiamo i termini in modo corretto. Quello che va evitato è il consumo in quantità industriali di cibo, anche il più sano degli alimenti consumato in chili o bevuto a litri nuoce a lungo andare all’organismo. Il bicchiere nella mano del tipo che lo rovescia è emblematico se non contiene un litro poco ci manca. Come si può credere che ingurgitare tali quantità sia salutare!?!?!

    • il fatto che la Coca -Cola faccia male è banalmente risaputo! Ma nessuno parla mai di politiche aziendali di Big come la Coca-cola.. Buitoni, Kraft, Barilla, Ferrero..etc.etc.Io leggo”Guida al consumo critico” del Centro Nuovo Modello di ‪#‎Sviluppo‬- Editore Ponte alle grazie.
      pag. 250…Coca-Cola. Ben 11 pagine sono dedicate a questa multinazionale statunitense con 300 filiali ma domicilio in un paradiso fiscale (Delaware USA). Già questo
      significa che gli azionisti vogliono intascare tanti soldini senza che una parte della ricchezza vada alla comunità!Ma faccio un salto…vado a comportamenti: nel solo 2010 la ‪#‎Coca‬-Cola ha donato 411mila dollari ai politici americani ma per tenerseli buoni tutti: il 51% della cifra è andata ai repubblicani e il 49% ai democratici!!!! Volete sapere altro? Tutte le maggiori imprese mondiali, Coca-Cola inclusa, si sono raggruppate nell’associazione Uscib con lo scopo di rappresentare “i valori e le idee dell’american ‪#‎business‬” e il libero scambio sia in USA che Europa. Ma non basta..anche nella Ciaa che ha coordinato una campagna costata 1 miliardo di euro (!!!!) per impedire che si introducesse il sistema dei bollini rossi e verdi sugli alimenti contenenti grassi!!Potrei continuare ma concludo ….Ecco perchè oggi si parla tanto anche di TTIP!!