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Campylobacteriosi: gli appunti dell’IZSV per conoscere il rischio alimentare più diffuso in Europa ma sconosciuto agli italiani

Campylobacteriosi izsve 2011Secondo l’Autorità per la sicurezza alimentare europea  ( Efsa) la Campylobacteriosi è la prima causa di contaminazione alimentare in Europa con 198.252 casi, mentre la  Salmonella ne colleziona la metà (108.614) e  il dato risulta in diminuzione (-17%)

Per capire meglio cos’è e come si contrasta questa infezione alimentare l’Istituto zooprofilattico delle Venezie ha realizzato tempo fa un volumetto (vedi link) sull’argomento con molti consigli sul comportamento da tenere n cucina che vi proponiamo

Per ridurre il rischio di infezione da Campylobacter è necessario:
•    evitare il contatto degli alimenti crudi con quelli già cotti pronti per il consumo

•  non utilizzare gli stessi utensili per la preparazione di alimenti crudi e di alimenti  già pronti per il consumo

•    lavarsi adeguatamente le mani dopo aver toccato alimenti crudi

•   cuocere bene  le carni di pollo e di tacchino

•    non consumare frutti di mare crudi

•    lavare accuratamente i vegetali da mangiare crudi

•    adottare adeguate precauzioni o misure igieniche in caso di contatto con  animali

•    bollire il latte crudo prima di berlo

•    bere esclusivamente acqua potabile o sottoposta ad adeguato trattamento di potabilizzazione

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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