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Nutrizione

zucchero merendine

Zucchero nelle merendine: istruzioni per l’uso. Ecco la tabella che le mette a confronto. Segnalateci altri prodotti!

L’Organizzazione Mondiale della Sanità e la comunità scientifica invitano a ridurre il consumo di zuccheri semplici come abbiamo spiegato in vari articoli. Se è vero che sulla base di questi consigli molti consumatori decidono di ridurre i cucchiaini aggiunti al caffè o al tè, è altrettanto vero che quando si è al supermercato, la scelta per i prodotti confezionati meno dolci diventa complicata. …

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Un bambino obeso vale oro: negli States il consumo maggiore di cibo si traduce in un mercato di cibo e bevande pari a 60 miliardi di dollari

Per l’industria alimentare, un bambino obeso è un investimento sulle vendite future. Lo scrivono sulla rivista medica The Lancet il presidente della britannica World Obesity Federation, Tim Lobstein e alcuni suoi colleghi, basandosi sui dati relativi agli Stati Uniti, dove oggi i bambini pesano in media cinque chili più di quelli di trent’anni fa. Il che significa che oggi i …

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Zucchero: non deve superare il 5-10% delle calorie giornaliere. Incomprensibile la posizione dell’Italia che vorrebbe di più. Il parere del nutrizionista Enzo Spisni

Non più del 10% dell’apporto complessivo di calorie ingerite, se possibile meno del 5%. È questa la quota che dovremmo riservare agli zuccheri semplici, secondo le ultime indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Queste raccomandazioni anche se non sono ufficialmente pubblicate sono stato oggetto di polemiche, soprattutto per la presa di posizione dell’Italia che ha contrastato i valori  dell’OMS (elaborati  sulla …

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Multinazionali del cibo e scienziati: i finanziamenti delle aziende al mondo della ricerca scientifica potrebbero incidere sui risultati degli studi

Multinazionali del cibo e ricercatori sotto attacco. Nel mirino del British Medical Journal sono finite le commistioni tra le aziende e gli scienziati che si occupano di nutrizione umana e tutela della salute pubblica. Un rapporto che in Gran Bretagna durerebbe da almeno dieci anni, ponendo medici e nutrizionisti a stretto contatto con alcuni colossi di “Big Food”: da Coca-Cola (leggi …

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Gli energy drink in età scolare aumentano del 66% il rischio di iperattività e disattenzione. Le bibite zuccherate lo aumentano del 14%

Secondo una ricerca della Yale School of Public Health, pubblicata dalla rivista Academic Pediatrics, l’abuso di energy-drink in età scolare aumenta del 66% il rischio iperattività e distrazione. Lo studio ha coinvolto 1.649 studenti delle scuole medie di un distretto scolastico urbano del Connecticut, di cui il 47% ispanici e il 38% afro-americani, con un’età media di poco più di …

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Colesterolo: negli USA stop ai messaggi che limitano uova, gamberetti ecc. La quota presente nel cibo è poco importante

Dopo quarant’anni di messaggi che invitano ad evitare cibi ricchi di colesterolo, come uova e gamberetti, dagli Stati Uniti arriva il dietrofront. La decisione è stata presa dalla commissione consultiva di nutrizionisti istituita dal governo di Washington all’inizio del 2014, e incaricata di fornire pareri scientifici sulle nuove linee guida per la dieta degli americani, che saranno pubblicate alla fine …

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Garattini: bene la riduzione dello zucchero decisa dall’Oms, andrebbe tassato come tabacco e alcol. Grave la decisione di Federalimentare

La strana decisione delle autorità italiane di opporsi alle nuove raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che invitano a ridurre la quantità di  zuccheri semplici sino al 10% del fabbisogno calorico giornaliero, con l’esortazione a ridurre ulteriormente questa soglia al 5%, non può essere considerata occasionale. Abbiamo già pubblicato un lungo articolo di Nicoletta Dentico dell’Osservatorio Italiano sulla Salute Globale in cui vengono illustrati i retroscena della  decisione …

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Alimenti per bambini: troppi zuccheri e sale. In assenza di regole occorre leggere le etichette

Negli Stati Uniti gli alimenti per bambini piccoli, da uno e tre anni, sono molto spesso pieni di zuccheri e sale, e non andrebbero quindi proposti, se non si vogliono porre le basi di un’alimentazione scorretta. La situazione è migliore per quanto riguarda le prime pappe dopo lo svezzamento: in quel caso i prodotti sono preparati con maggiore attenzione. Questo il quadro …

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Troppi grassi e zuccheri da cibi confezionati e bevande zuccherate. Euromonitor avverte, servono leggi anti-obesità

Secondo una ricerca di Euromonitor International, a livello mondiale le calorie provenienti da cibi confezionati e bevande zuccherate assunte ogni giorno, ammontano a circa 1,5 trilioni, con una media individuale di 765 calorie, che in Europa e Nord America sale a 1.500 e in Cina scende a 510. In testa alla classifica c’è il Messico, con una media di 1.919 …

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Zucchero: l’Italia contro l’Oms che vuole abbassare l’apporto nella dieta al 10%. La lobby della Ferrero prevale sulla salute pubblica. Cosa ne pensate?

Pubblichiamo questo articolo di Nicoletta Dentico dell’ Osservatorio Italiano sulla Salute Globale apparso sul sito SaluteInternazionale, che denuncia una grave situazione di ingerenza della lobby Ferrero sulle autorità italiane, per contrastare la saggia decisione dell’Oms di ridurre la quantità di  zuccheri semplici al 10% del fabbisogno calorico giornaliero, con l’esortazione a ridurre ulteriormente questa soglia al 5%.   Lo strano …

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Caffe chicco

Fino a 4 caffè al giorno per gli adulti: l’EFSA rassicura sul consumo di caffeina. Nel parere si parla anche di interazioni con altri composti contenuti negli energy drink

«Dosi singole di caffeina fino a duecento milligrammi e dosi quotidiane anche doppie non destano preoccupazioni in termini di sicurezza per gli adulti». Con queste poche righe l’Efsa (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), ha rassicurato tutti gli italiani che a colazione, a metà mattinata e dopo pranzo amano sorseggiare una tazza di caffè caldo. Sebbene il parere sia in …

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Tassazione sulle bibite zuccherate, etichette nutrizionali e regole per la pubblicità del cibo spazzatura: l’Australia combatte l’obesità

L’Australia vuole cambiare rotta e perdere il poco invidiabile titolo di Paese nelle prime posizioni della classifica dell’obesità nel mondo, con il 63% di adulti e il 25% di bambini in sovrappeso od obesi. Nei giorni scorsi, per la prima volta, quattro tra le più autorevoli associazioni di consumatori e mediche, cioè il Consumers Health Forum, la Heart Foundation, la …

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Anoressia: attenzione ai social media e al mito della magrezza. I rischi e i consigli raccontati dal Centro di Riabilitazione Nutrizionale

Il web è un terreno fertile dove coltivare il mito di un fisico magro che facilmente può sfociare in uno stimolo verso comportamenti anoressici. Basta cliccare in rete per trovare siti esplicitamente “pro anoressia” che inneggiando ad un “dio magro”, codificando i comandamenti necessari per la sua adorazione e le modalità per diventarne un seguace. Non è infatti complicato scoprire …

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Girl eating cotton candy zucchero filato

Stop allo zucchero per i bambini inglesi: un esperimento del Ministero della salute britannico ha portato ottimi risultati con pochi e semplici consigli ai genitori

Il Public Health England, ramo del Ministero della salute britannico, lancia una nuova campagna per il cambiamento delle abitudini alimentari dei bambini in merito allo zucchero. Seguendo alcuni semplici consigli, i genitori sono chiamati ad aiutare i figli a dimezzare l’apporto quotidiano di zuccheri semplici, oggi troppo alto. L’iniziativa si chiama Change4Life, e parte da dati ufficiali, ma anche da alcuni …

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Sostituire lo zucchero con i dolcificanti ipocalorici? Secondo la Francia non ci sono convincenti motivi: valutazione su rischi e benefici nutrizionali

L’agenzia per la sicurezza alimentare francese, Anses, ha condotto la prima valutazione sul valore nutrizionale dei dolcificanti ipocalorici, concludendo che non hanno alcun effetto benefico sul controllo del peso, sui livelli di glucosio nel sangue nei diabetici o sull’incidenza del diabete di tipo 2. Sul fronte dei rischi, l’Anses afferma che non sono emersi legami tra il consumo di questi …

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