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Nutrizione

La Società Italiana Pediatria sul conflitto interessi dei nutrizionisti: occorre dichiararlo non solo nei congressi anche sui giornali

La SIP (Società Italiana Pediatria) ha risposto all’appello sul conflitto di interessi dei nutrizionisti che Il Fatto Alimentare ha sollevato poche settimane fa, dopo avere segnalato il duplice ruolo di Andrea Ghiselli (ex Inran, ora dirigente del Crea Nut), responsabile della revisione delle  Linee guida per una sana alimentazione degli italiani in corso di elaborazione e consulente  retribuito di Aidepi …

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Preparati in farmacia per dimagrire: ribadito il divieto dal Ministero. Il parere di Marcello Ticca, medico nutrizionista

Nel mese di  luglio e agosto 2015 il Ministero della Salute ha rinnovato – per l’ennesima volta dagli anni ’80 – il divieto di prescrivere (per il medico) e di preparare (per il farmacista) capsule contenenti miscele dimagranti, ottenute utilizzando otto sostanze ben identificate, a cui spesso si ricorre per queste combinazioni e che già in passato avevano provocato, usate insieme, conseguenze …

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Posizione della SINU sul conflitto di interessi dei nutrizionisti, serve “una trasparente dichiarazione”

  La SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana) ha risposto all’appello sul conflitto di interessi dei nutrizionisti che Il Fatto Alimentare ha sollevato dopo avere segnalato il duplice ruolo di Andrea Ghiselli (ex  Inran, ora dirigente del Crea Nut)  responsabile della revisione delle  Linee guida per una sana alimentazione degli italiani in corso di elaborazione e consulente  retribuito di Aidepi …

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Sale: il consumo eccessivo collegato a cultura e status. In Italia la quantità usata è doppia rispetto alle raccomandazioni OMS

Gli italiani consumano troppo  sale? È soprattutto questione di cultura. Questo è quanto emerge da un articolo pubblicato sul British Medical Journal, che esamina i dati raccolti tra il 2008 e 2012: il consumo di sodio – e quindi di sale – in Italia è circa il doppio rispetto alle raccomandazioni dell’OMS, e quello di potassio – un importante indicatore …

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È arrivata “La pillola che fa dimagrire”. I titoli dei giornali catturano facilmente i lettori, ma spesso sono fuorvianti. Il parere di Marcello Ticca, medico nutrizionista

L’obesità è una vera epidemia nel mondo occidentale (e non solo), sia come conseguenze in termini di malattie e diminuita aspettativa di vita sia come costi per la collettività. Curarla non è facile, e ci si può riuscire soltanto con un po’ di sacrificio e molta determinazione, impegnandosi a cambiare stabilmente il proprio stile di vita, ossia adottandone uno che …

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Nutrizionisti e conflitto di interessi: l’ADI risponde. Più affidabilità se rispondono le società scientifiche

Il Fatto Alimentare ha denunciato nei giorni scorsi il grave conflitto di interessi tra alcuni nutrizionisti e dietologi italiani  e le aziende alimentari, sottolineando gli  strascichi all’interno di istituti di ricerca come nel caso dell’ex Inran (ora Crea Nut ente alle dipendenze del Ministero delle politiche agricole). La prima reazione alla  vicenda del conflitto di interessi  arriva dall’ADI (Associazione italiana di dietetica e nutrizione …

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Nutrizionisti e ricercatori dell’ex Inran (ora Crea Nut): basta con il conflitto di interessi con le industrie alimentari che inficia la credibilità

Oggi abbiamo inviato a cento ricercatori e nutrizionisti  dell’ex Inran (ora assorbiti all’interno del Cra Nut ) questa lettera, sollecitando una presa di posizione contro il conflitto di interessi tra figure di rilievo dello staff dirigente e le aziende alimentari. Due anni fa Il Fatto Alimentare ha lanciato una petizione online per non fare chiudere l’Inran. Con la stessa sincerità …

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“Il consumo eccessivo di olio di palma può essere pericoloso per cuore ed arterie” lo scrivono i nutrizionisti dell’Humanitas di Milano

Tra i tanti pareri sul rapporto tra olio di palma e salute diffusi da illustri professori spesso collegati al mondo industriale da contratti di consulenza, ci sembra interessane riportare il pensiero di Monica Giuffrè, specialista in Scienze dell’alimentazione dell’ospedale Humanitas di Milano, pubblicato sul sito dell’ente ospedaliero.  Il testo tratta soprattutto dell’olio di palma raffinato utilizzato in quasi tutti i …

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Piatti sempre troppo abbondanti e porzioni sempre più grandi, fino al 50% in più. Ridurre questa tendenza può invertire l’epidemia di sovrappeso e obesità

La lotta all’obesità dipende dal miglioramento dei profili nutrizionali degli alimenti e dalla dimensione delle portate. È questo il messaggio che emerge da una revisione di 61 pubblicazioni scientifiche – quasi settemila le persone coinvolte – condotta da un gruppo di ricercatori dell’università di Cambridge e pubblicata sulla Cochrane Library. Gli scienziati hanno dimostrato che la riduzione delle porzioni – …

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Se il nutrizionista è consulente delle aziende perché non lo dichiara? Ecco cosa c’è dietro questo conflitto di interessi all’italiana…

Perché in Italia si parla poco del ruolo negativo delle merendine nell’alimentazione dei ragazzi? Perché l’eccesso di zuccheri nella dieta non viene evidenziato? Perché l’invasione dell’olio di palma è diventato un argomento di attualità solo quando abbiamo sollevato il problema? Perché il junk food è solo il trittico hamburger+patatine+bevanda zuccherata e non il cibo spazzatura venduto sugli scaffali dei supermercati da marche …

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coca cola

Bibite light o a zero calorie? Da sole non servono per ridurre l’introito calorico: chi le sceglie spesso mangia cibo spazzatura

Per ridurre l’obesità negli States sarebbe sufficiente ridurre l’introito calorico di circa 100 kcal/giorno nell’adulto, mentre nei bambini di 150 kcal/giorno: è quanto emerge da due differenti studi pubblicati su Science e Pediatrics. Se si considera che negli USA la quantità di calorie introdotte solo da bevande zuccherate (senza contare vino, birra o succhi di frutta) sarebbe di circa 150 kcal/giorno o più …

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Attenzione sale! Sui menu di New York compare una saliera per mettere in guardia dall’eccesso di sodio

Ancora una volta New York, grazie alla spinta impressa dal sindaco (oggi Bill De Blasio, ieri Michael Bloomberg) e dal consiglio comunale, fa da apripista con un provvedimento che, probabilmente, sarà presto adottato anche in altre città o stati americani e non solo, e comunque prosegue nella sperimentazione di ogni possibile mezzo valido per educare i suoi cittadini a mangiare …

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McDonald’s dice no alle uova da galline allevate in gabbia, ma ci vorranno dieci anni prima del cambiamento

Ci vorranno ancora dieci anni, ma McDonald’s, stando a quanto annunciato nei giorni scorsi, passerà alle uova di galline non allevate in gabbia, almeno per quanto riguarda il mercato statunitense e canadese (in totale oltre 16.000 punti vendita). L’iniziativa si inserisce nel solco dei cambiamenti imposti alle grandi multinazionali da un’opinione pubblica sempre più sensibile sia alla qualità nutrizionale degli …

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Olio di cocco: cosa sappiamo su questo grasso vegetale? Abbiamo chiesto a Enzo Spisni se sia possibile un confronto con il palma

Lo abbiamo trovato recentemente nei gelati industriali, come grasso che non lascia “untuosità” e con ottime caratteristiche tecniche, e a volte la sua presenza fa capolino anche in qualche snack o biscotto. Stiamo parlando dell’olio di cocco, utilizzato come grasso vegetale al posto di quello animale (burro, panna), o di oli vegetali di semi e – ovviamente – dell’olio di …

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carne impanata

Acidi grassi trans e PHO: eliminarli da tutti i prodotti in Usa? C’è il rovescio della medaglia

Nelle scorse settimane la Food and Drug Administration (Fda) ha deciso che, entro il 2018, le aziende alimentari dovranno eliminare del tutto dalle loro ricette i cosiddetti PHO, cioè gli oli parzialmente idrogenati, principale fonte dei famigerati acidi grassi trans (vedi articolo). La decisione è l’evoluzione di un provvedimento adottato nel 2006, secondo il quale l’aggiunta di PHO deve essere indicata …

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