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Lettere

Tonno Palmera: perchè l’immagine sull’etichetta indica un trancio intero e all’interno si trovano briciole? Risponde l’azienda

Ho letto l’articolo “Tonno Palmera. Fatto come piace a noi italiani“ de Il Fatto Alimentare. Ricordo quand’ero più giovane, parlo all’incirca di 30 anni fa, il tonno Palmera era il mio preferito. Era fatto proprio come piace a noi italiani. Poi, come spesso accade, la pubblicità e l’immagine restano intatte e il prodotto cambia. È da sognatori pensare che i …

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De Cecco risponde al lettore: la nostra pasta è made in Italy. Prosegue il dibattito sull’origine delle materie prime

Da qualche settimana su Il Fatto Alimentare è in corso una discussione sull’origine del grano impiegato per produrre la pasta che riporta la dicitura “made in Italy”. Lettori e aziende  si confrontano, cercando di capire se a definire l’origine di un prodotto sia la provenienza delle materie prime, il luogo di lavorazione, o entrambi. Ecco la seconda  lettera che abbiamo …

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Falso baccalà acquistato da una lettrice: i dubbi sulla correttezza delle informazioni. Risponde Valentina Tepedino di Eurofishmarket

Venerdì scorso ho acquistato presso un supermercato di Ciampino, Roma, una confezione di pesce sotto sale: sul banco frigo era esposto bene in vista il cartello “baccalà € … al kg”, ma guardando bene le confezioni ho letto sull’etichetta “filetto di brosme”. Il punto vendita può fare questa cosa? Alla fine l’ho acquistato lo stesso, e anche consumato, ma mi …

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Frutta al 100% dice l’etichetta, ma nella bottiglia ci sono zucchero e 5 additivi. È tutto corretto? Risponde Dario Dongo

Gentile redazione, l’azienda Mixer Srl produce “polpe concentrate” a uso professionale a base di frutta quali banana, fragola, ciliegia ecc … destinati alla preparazione di cocktail nel mondo della ristorazione collettiva,  nei bar (topping per gelati) e  nelle discoteche. Mixer dichiara in etichetta un elenco ingredienti con la dicitura “100% frutta  purea e/o polpa o succo ) seguito da zucchero, …

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Il “made in Italy” e l’illusione della qualità: un lettore contesta la superiorità a priori degli alimenti nazionali

Personalmente sostengo la tesi che non è certo l’origine di un prodotto a renderlo qualitativamente di pregio. Inoltre nella situazione in cui siamo ha contribuito senza dubbio anche la politica agricola comune (PAC). Ma non sempre in modo negativo a mio parere. L’ho detto commentando l’articolo “Pasta De Cecco: se il grano non è tutto italiano, è corretto scrivere made …

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Olio di semi, perchè non viene indicata sull’etichetta l’origine della materia prima? Risponde Dario Dongo

Gentile redazione ho acquistato una lattina di olio di semi e ho letto  le diciture ma mi è sorto un dubbio che non riesco a risolvere. La domanda è molto semplice, la mia sensazione è che questo olio sia ottenuto con materia prima importata da Paesi terzi extra UE e mi chiedo se in etichetta deve essere indicato. Si deve …

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Comunicare i nomi dei prodotti ritirati è un dovere dei supermercati, che lo fanno poco e malvolentieri? La risposta di Esselunga

Gentile dott. Bernardo Caprotti, Il Fatto Alimentare da tempo invita le catene di supermercati a dare maggiori informazioni sui prodotti ritirati dagli scaffali perchè contaminati o ritenuti non più commestibili. Episodi recenti, come la supposta contaminazione da botulino dei vasetti di pesto, non hanno certo dimostrato un comportamento adeguato dei supermercati nei confronti dei consumatori, considerando la gravità dei fatti. …

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Comunicare ai clienti i nomi dei prodotti ritirati è un dovere dei supermercati, che lo fanno poco e malvolentieri. La risposta di Conad

Gentile presidente di Conad Claudio Alibrandi, Il Fatto Alimentare da tempo invita le catene di  supermercati ad una politica di maggiore trasparenza e chiede di dare  maggiori informazioni sui prodotti ritirati dal mercato e dagli scaffali. Ci sono stati episodi recenti, come la vicenda della supposta contaminazione da botulino di pesto da voi venduto, dove Conad non ha certo dimostrato …

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Troppo lungo lo scontrino delle promozioni Esselunga. La carta termica contiene bisfenolo A. “Valuteremo”, risponde l’azienda

Sono un’assidua cliente dei supermercati Esselunga e da qualche tempo ho notato che gli scontrini sono particolarmente lunghi, con grande spreco di carta e inchiostro. Non ho potuto fare a meno di notarlo perché sono attenta all’ambiente e gli scontrini in carta termica non riciclabile, imposti dalla legge, in alcuni casi potrebbero contenere sostanze tossiche come il bisfenolo A, e …

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La mozzarella del “Caseificio Pugliese” è fatta con latte piemontese! È tutto regolare? Risponde l’avvocato Dongo

Mia madre ha acquistato al supermercato una mozzarella dell’azienda Caseificio pugliese. Non osservando bene l’etichetta ha scelto questa mozzarella pensando fosse della Puglia (come suggerito dall’enorme logo aziendale)… immaginate il suo stupore quando ha letto “prodotta a Torino”. È tutto corretto ? M. C.   Abbiamo rivolto la domanda al produttore che così ha risposto. La denominazione “Caseificio Pugliese” che ci …

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Pasta De Cecco: se il grano non è tutto italiano, è corretto scrivere “made in Italy”? Risponde l’azienda

Sulla pasta De Cecco c’è la frase “made in Italy” sotto la bandiera tricolore. qualche tempo fa, se non sbaglio, all’azienda Voiello è stato proibito di inserire il riferimento all’Italia perché il grano utilizzato non era italiano. Per il grano De Cecco credo valga la stessa cosa anche perché in etichetta non è indicata la provenienza, né il sito internet …

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Passata Mutti: nell’etichetta nascosta ci sono ideogrammi “giapponesi”! L’azienda chiarisce, il pomodoro è italiano

Alcuni giorni fa lavando il contenitore di vetro della passata di pomodoro Mutti si è staccata parzialmente l’etichetta e, con mio grande stupore, è apparsa una nuova etichetta con ideogrammi che richiamano quelli cinesi. La cosa mi è sembrata abbastanza strana visto che sulla confezione c’è un bollino dove si certifica che si tratta di prodotto 100% italiano. Vi sarei …

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Il gelato Grom che cola…è un bene per lo stomaco? Martinetti risponde a Il Fatto Alimentare sull’uso della farina di carrube

Ieri abbiamo pubblicato un articolo criticando le frasi utilizzate da Grom in un depliant, dovesi  lascia intendere che solo il suo gelato contiene additivi nobili come la farina di semi di carrube (E410), mentre le altre gelaterie impiegano additivi che potrebbero non essere una panacea per lo stomaco. Oggi abbiamo ricevuto una nota di Guido Martinetti di Grom che pubblichiamo. …

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Troppe macchie su quella platessa: un lettore ha dei dubbi sulla qualità. Risponde Valentina Tepedino di Eurofishmarket

Io e mia moglie dopo aver comprato una vaschetta di filetti di platessa freschi confezionati, abbiamo scoperto che la parte non visibile dei filetti presentava delle macchie scure (vedi foto). Abbiamo deciso di non consumare il prodotto ma non sappiamo come interpretare la presenza delle macchie. Voi avete qualche idea in proposito Stefano   Risponde Valentina Tepedino, veterinario e direttore di …

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Il merluzzo d’Alaska da dove viene? Il dubbio di una lettrice sulla denominazione in etichetta. Risponde Eurofishmarket

Sono una dietista e consumatrice consapevole (spero), ho notato che leggendo attentamente le etichette delle preparazioni di filetto di merluzzo panati (tipo bastoncini, crocchette o croccole etc..) il pesce non è merluzzo come indicato nella confezione, ma merluzzo d’Alaska (Theragra chalcogramma) quindi, correggetemi se sbaglio, non si tratta di merluzzo. Il consumatore potrebbe pensare che la denominazione merluzzo d’Alaska indichi …

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