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Firmato l’accordo di libero scambio tra Canada ed Europa. Il ritardo dovuto alla Vallonia e a una clausola sull’Investment Court System (ICS)

TTIP CETA Freihandelsabkommen zwischen USA und EU
Il destino finale del CETA sarà decisivo per il futuro già incerto del più grande accordo di libero scambio tra Ue e Usa, il TTIP.

Il 30 ottobre, a Bruxelles, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e il primo ministro canadese Justin Trudeau hanno firmato il CETA, l’accordo commerciale di libero scambio tra Ue e Canada, che si era incagliato sul veto della Vallonia, la regione francofona belga, che impediva al governo federale di dare il proprio consenso. Alla fine la Vallonia ha dato il proprio via libera, in cambio di alcune concessioni in merito alla clausola oggetto della contestazione, quella riguardante l’Investment Court System (ICS), che consente agli investitori stranieri di citare in giudizio gli Stati presso delle Corti speciali, e non davanti ai tribunali ordinari, se ritengono che determinati provvedimenti abbiano danneggiato i loro interessi, chiedendo un risarcimento.

 

bandiere europee
Nonostante la firma che prelude all’entrata in vigore provvisoria dell’Accordo Ue-Canada, la sua ratifica finale è ancora in forse

La contestazione riguarda il fatto che questo meccanismo potrebbe limitare la libertà legislativa dei governi nazionali e della stessa Unione europea in settori come quello della tutela ambientale e della sicurezza alimentare. La Vallonia ha ottenuto che sulla legittimità dell’ICS si pronunci la Corte di Giustizia europea e che questa clausola non entri in vigore provvisoriamente, insieme ad altre, dopo che il CETA avrà ottenuto il parere favorevole del Parlamento europeo e dei 28 governi nazionali, ma non la ratifica dei parlamenti dei singoli Stati. Quindi, nonostante la firma che prelude all’entrata in vigore provvisoria dell’Accordo Ue-Canada, la sua ratifica finale da parte del parlamento belga è ancora in forse. E il destino finale del CETA sarà decisivo per il futuro già incerto del più grande accordo di libero scambio tra Ue e Usa, il TTIP.

 

 

  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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5 Commenti

  1. A TUTTI I CONSUMATORI …. FATE MOLTO ATTENZIONE A COSA ACQUISTATE DA METTERE SULLA VOSTRA TAVOLA ….. con questi accordi “demenziali” non avremo più prodotti controllati come succede per ‘Italia .. le nostre aziende dovranno chiudere sotto il peso dei controlli perché ci sarà una grande importazione di prodotti esteri …… STA A NOI CONSUMATORI ITALIANI A METTERE UN FRENO

    • emilio locatelli

      Condivido in toto!!! L’agroalimentare nostrano, assieme al turismo e all’ambiente, è l’unica ricchezza reale che ancora ci è rimasta!!! Altro che la globalizzazione! Ma chi ci governa, chi servono? Saluti

  2. Mariagrazia……..sarà molto difficile capire cosa si acquista ….. sopratutto se verrà “limitata la libertà legislativa dei governi nazionali e della stessa Unione europea” PENA (se ritengono che determinati provvedimenti abbiano danneggiato i loro interessi) una richiesta di risarcimento.

    una PRESSIONE di non poco conto …… ma questi nostri rappresentanti politici …nazionali ed europei …..cosa ci stanno facendo “sottoscrivere” ?!?!
    non se ne può più…. e poi ci si lamenta che l’unione europea è sempre meno voluta dai cittadini d’europa

    e fanno bene !!! purtroppo …già a livello nazionale è sempre più forte il distacco tra cittadino e governo che “ha votato” …figuriamoci a livello centrale (europeo)
    io penso che c’è bisogno di dare un SEGNALE FORTE , oltre a non comprare certi prodotti ….. occorre VOTARE ALTRI

  3. sono sconcertato dall’evoluzione di questi accordi (per ora il CETA). qui si pensa solo ai soldi dei potenti e non alla sicurezza dei consumatori. moooolto preoccupato!!!!!

  4. Con l’elezione di Trump l’odiato TTIP (forse) è appena uscito dalla porta ma ecco che dalla finestra entra il CETA, del quale nemmeno conoscevo l’esistenza.
    Personalmente sono già pronto a boicottare qualsiasi roba ci verrà propinata, soprattutto se un organismo sovranazionale avrà il potere di multare gli stati qualora le loro leggi a tutela del cittadino saranno d’intralcio al dio Mercato.
    Noto con piacere dal tenore dei commenti che non sono l’unico a pensarla così.
    Almeno mi auguro che gli eurodeputati italiani votino contro queste schifezze.